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DOS & DON'TS
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![]() ![]() Un’altra cosa importante da dire sui ChthoniC è che sono stati censurati in alcune zone della Cina per via del loro supporto al movimento per l’indipendenza di Taiwan. Breve riassunto: nel 1949, quando Mao si dedicava ai suoi massacri, sopprimendo chiunque non amasse il comunismo (circa 50 milioni di persone), Chiang Kai-shek pensò, “Ma vaffanculo”, e scappò a Taiwan per fondare una nuova Cina capitalista. Dovette uccidere anche lui un certo numero di persone, ma alla fine ce la fece. Al momento, Taiwan è un paese democratico indipendente, con libertà di stampa, senza censura e con un’economia molto attiva. Praticamente è come il Canada, mentre la Cina è come l’Africa con il freddo. Malgrado questo, se vivi a Taiwan, il tuo indirizzo è Taiwan, Repubblica Cinese. La Cina comunista ha infatti una serie di leggi che di fatto impediscono a Taiwan di divenire una nazione indipendente vera e propria, e dunque di fare parte dell’ONU, cosa che non è proprio il massimo perché è quello il bello della vita. Roba pesante su cui riflettere per il pubblico dell’Ozzfest, negli intervalli tra una vomitata di gruppo e una sfida a testate, vero? Comunque, ho parlato con il cantante dei ChthoniC, Freddy Lim, nel corso della prima parte del tour. Erano ad Albuquerque, per cui abbiamo avuto parecchio tempo per chiacchierare. Quando ti sei appassionato al metal? Freddy Lim: Alle medie. Ho cominciato con tutte le band glam metal degli anni ’80, come i Guns ’N’ Roses e i Motley Crüe. Noi lo chiamiamo hair metal. Sì, ho sentito. Poi sono passato a roba più pesante come Metallica, Slayer, Exodus, Testament, Megadeth. Allora ero arrivato al liceo e sentivo black metal stile Carcass e Morbid Angel. Ho fatto il mio percorso. C’è una grossa scena metal a Taiwan? Non direi, ma è andata crescendo negli ultimi dieci o undici anni. Quando abbiamo cominciato a suonare eravamo l’unica band metal a Taiwan che suonava materiale proprio. C’era qualche altra band, ma facevano cover dei gruppi hair metal. A volte ci capitava di suonare per tre spettatori. Non ci saremmo mai aspettati di arrivare a questo punto, a volte il nostro pubblico è di migliaia di persone. Avete suonato in tutto il mondo? Abbiamo suonato in Giappone, ad Hong Kong, Singapore, in Malaysia, e siamo stati invitati ad alcuni festival metal europei, ma questa è la nostra prima apparizione negli States. Qual è stato il tuo concerto preferito finora? Forse a LA. Il pubblico in Asia è così educato; qui sono molto più di fuori. Alcune ragazze ci hanno mostrato le tette all’Ozzfest. Adoriamo i nostri fans in Asia, ma a volte sono così composti duranti i concerti, sembra che stiano analizzando la tua tecnica sulla chitarra invece di lasciarsi andare. ![]() Perché siete stati banditi in alcune parti della Cina? Bè, non solo noi. Beastie Boys, U2, Rage Against the Machinemolto gruppi occidentali sono banditi in Cina. E tutti perché hanno un messaggio politico. Noi prendiamo la nostra posizione sulla libertà e sui diritti umani, per questo siamo banditi. Ma questo vi rende più fighi. I ragazzi vi seguono ancora di più. Forse, ma non voglio dire una cosa di quel genere perché spero che la Cina faccia qualcosa per il rispetto dei diritti umani, e presto. Il tour si chiama UNlimited Tours, in segno di protesta contro le Nazioni Unite. Perché protestate? L’ONU non permette a Taiwan di diventare membro, e questo non è giusto. Dovremmo essere parte dell’ONU, dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità, di tutte le organizzazioni internazionali, e dovremmo godere di tutti i diritti di cui godete voi occidentali. Qual è la storia del vostro ultimo album Relentless Recurrence? E’ una storia tradizionale del 16esimo secolo, che parla di un demone donna. All’epoca i pirati cinesi violentavano le donne, distruggevano famiglie intere, rubavano tutto. La storia racconta di una donna di nome Natao che si uccise dopo che la sua famiglia era stata massacrata dai pirati, e divenne un demone. Andò in Cina a vendicarsi dei pirati, e quando ebbe completato la sua rivincita fu maledetta dagli dei e dagli spiriti. La maledizione la obbligava a compiere la sua vendetta ancora e ancora, per sempre, e per questo il disco si intitola Relentless Recurrence, l’eterno ritorno. Wow, sembra una storia perfetta per un concept album metallaro.Sì, è piuttosto diversa dalle storie tradizionali cinesi. In Cina ci mettono sempre un lieto fine, mentre le storie di Taiwan sono sempre tragiche. Inoltre, da noi si usa uno strumento tradizionale chiamato hena. E’ come un violino e ha una tonalità molto triste. Mi dicevi che anche il trucco da cadaveri che portate in scena è un riferimento alla mitologia di Taiwan? Sì. Siamo sempre stati fan di gruppi come Emperor, Immortal o Enslaved, e perciò volevamo provare ad andare truccati in stile scandinavo come loro, ma non si adattava bene alle nostre facce. Allora abbiamo creato un nostro stile di trucco da cadaveri. E’ ispirato al trucco che gli antichi sacerdoti di Taiwan si mettevano per comunicare con i morti. Si chiama, “Il Trucco degli Otto Generali”. Qual è stata la cosa più assurda che è successa all’Ozzfest finora? Parecchie. L’altro giorno eravamo in questo tendone a firmare autografi e una ragazza ci ha detto, “Mi avete fatto bagnare cinque volte”. Non ci aspettiamo mai questo tipo di reazione dai fans, ma ci fa molto piacere, e non sappiamo mai come reagire. Comunque tutte le volte diciamo grazie. MEG SNEED |