FOTO E INTERVISTE DI MISHA GLUSTOV




Vice: Com’è stata la colazione?

Alina, 10 anni:
Buona. Abbiamo mangiato Kasha calda.

Cosa hai sognato ieri notte?

Non mi ricordo bene. So che c’era il mare.

Ci sei mai stata?

Due volte. Siamo andati sul Mar Nero con un gruppo. Ho giocato con le meduse e ho trovato delle rocce.

Come sono le tue giornate qui?

Mi sveglio e faccio gli esercizi e poi colazione. Poi ci sono le lezioni di scuola, che mi piacciono tanto. Poi faccio delle lezioni di ricamo. Facciamo bambole e decorazioni di Natale. L’anno prossimo faremo dei vestiti veri. Abbiamo venduto i nostri giocattoli fatti a mano a una fiera.

Conosci i tuoi genitori?

Mia mamma mi scriveva, ma è sparita quando avevo otto anni. Era bellissima. La nostra capo-istituto dice che mia mamma è in cielo, si è trasferita lì e che la rivedrò fra molti anni. Mi manca.

Cosa ne pensi di Dio?

So che è nei cieli che ci guarda. Un’insegnante mi ha detto che riconosce tutti e che sente tutto.

Vorresti essere adottata?

Non lo so. Mi fa paura. E se non mi piacciono? O se io non piacessi a loro? Ho sentito parlare di una ragazza che è stata adottata ma non andava d’accordo con la famiglia.

Mi hanno detto che si è uccisa.

Sai cos’è l’AIDS?

Mi fa paura. E’ una malattia mortale. Le persone con l’AIDS non lo dicono in giro, così è più facile che ti infettino.




Vice: Vai d’accordo con le infermiere?

Seryozha, 10 anni:
A volte, se non mi puniscono.

Sei spesso in punizione?

Si, ma non me lo merito.

Dai...

Beh, una volta io e Ilya abbiamo preso una ciotola di acqua calda e ci abbiamo messo dentro le mani di uno che stava dormendo.

Si è fatto la pipì addosso!

E’ un classico.

E una volta, durante l’ora delle docce, ab-biamo rubato gli asciugamani delle ragazze. Li abbiamo nascosti nel nostro armadietto. Non è stato molto intelligente, perché li hanno trovati subito. Siamo stati in punizione per una settimana.

Senti spesso i tuoi genitori?

Mia mamma mi chiama per il mio compleanno. Vive lontano, vicino a San Pietroburgo. Mi ha detto che un giorno verrà a prendermi.

Perché? Dov’è tua mamma?

Mi ha detto che dove vive non le permettono di stare con i bambini. Vive in una casa come questa, ma con tanti altri adulti che hanno i suoi stessi problemi.

Sai che tipo di problemi?

No. Mi ha detto che forse starà lì per sempre.

Cosa farai stasera?

Prima si mangia, poi prendo le medicine e poi vedremo un film.

Perché prendi le medicine?

Le infermiere dicono che sono per evitare che mi ammali. Tutti i bambini le prendono. Una volta una bambina è stata male, e l’hanno portata in un’altro posto.

Sai cosa aveva?

No. Gli altri bambini mi hanno detto che è morta, ma non so se è vero.



Vice: Mi piacciono i tuoi capelli.

Sasha, 13:
Grazie. Me li ha tagliati la mia ragazza, Svetlana, un paio di giorni fa.

Dimmi della tua ragazza…

Stiamo bene insieme. Parliamo tanto e andiamo in bici e passeggiamo fuori. E’ bello avere qualcuno.

Vi tenete per mano? Vi baciate?

Si. Ma è contro le regole, quindi ci nascon-diamo. Non dirlo alle infermiere, ok?

Prendi le medicine?

A volte mi danno delle pillole. Non so perché, penso siano vitamine.

Quante volte le prendi?

Due a settimana. Ci sono bambini che ne prendono molte di più. Le infermiere dicono che servono per il loro sistema immunitario.

Cosa ne sai dell’HIV?

E’ una malattia che ti uccide.

Cos’altro?

Ti ammali se entri in contatto con altre persone che hanno l’HIV. Penso che non dovremmo mai incontrare quelle persone. Dovrebbero avere un loro posto, separato.

Cosa mi dici di tua mamma?

Era molto malata. E’ per quello che sono qui. E’ morta in ospedale quando avevo due anni. I miei primi anni li ho passati in ospedale anche io. Mi servivano delle medicine. Il mio cuore era debole, o una cosa così. Non so come si chiamava la malattia.

Conosci tuo papà?

No.

Cosa gli chiederesti se lo vedessi?

Vorrei sapere tutto di lui. Cosa fa. Perché ha lasciato me e mia mamma. Ma non ci penso tanto. Non puoi far vedere che sei debole, se no finisce che gli altri si appro- fittano di te.


ROULETTE RUSSA | 1 | 2 |

COMMENTI










Foot tattoos are usually a distracting mess but when she’s dressed well and her inner crazy scratches this out the way it said, “Help Me” on Linda Blair’s stomach, it makes her look like she might be heavy shit.

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I never thought I’d find myself sticking up for sweatpants and stretched-out Bugs Bunny shirts, but at least they made us feel a little bad when the other kids on the bus pried off your filthy running shoes and tossed them out the emergency exit (and you got in trouble for it).
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