T.I.
T.I. vs T.I.P.
Atlantic

Praticamente King senza le hit. Non aggiunge nulla a ciò che abbiamo già sentito. E in più, sembra che il flow di T.I. si sia progressivamente indebolito dai tempi di Trap Muzik. Però si trova al numero 1 della Billboard Chart negli States, quindi io che cazzo ne devo sapere? Non molto, a quanto pare.

JOHN MCDONNELL

MIGLIOR DISCO DEL MESE
AGAINST ME!
PEGGIOR DISCO DEL MESE
SOHO DOLLS
MIGLIOR COPERTINA DEL MESE
WHITEHOUSE
PEGGIOR COPERTINA DEL MESE
CEPHALIC CARNAGE





M.I.A.
Kala
XL

Tutti quelli che pensano che MIA non sia altro che una studentessa di moda che gioca a fare la terrorista dilettante girando il mondo in cerca di nuove culture indigene come una novella Paul Simon dei giorni nostri ma col gilet fatto a mano da una designer afro-danese, passano troppo tempo a pensare cattiverie e troppo poco tempo a ascoltare dischi. La dura verità è che nessuno ascolta la kuduro o la Bollywood disco o l’hip-hop aborigeno. Quindi meno male che possiamo contare sulla pazzerella Mia che, autonominatasi regina della dancehall, ascolta tutta quella roba tecno-etnica per noi, ne sceglie le parti più orecchiabili, le mette sul suo disco, e ci canta sopra qualche filastrocca.

HAPPY DAIZE

MAVADO
Gangsta For Life: The Symphony of David Brooks
VP

Nonostante gli skit un po’ noiosi e la ripetitività dei contenuti, questo è di gran lunga il miglior album dancehall che ho sentito recentemente. Mavado ha una voce davvero della madonna e con versi come “Squeeze her breast, them like the trigger of my gun” fa sembrare Buju Banton uno studentello verginello innocentello.

PRANCEHALL

COLLIE BUDDZ
S/T
Columbia

“Come Around” era figo e tutto, ma c’era davvero bisogno di un intero album di questo ragazzo? Se non altro c’è su un remix targato G-Unit, e la sua strofa sul riddim Sidewalk University non è male da suonare in un dj set.

SHANTY MEDDLER





SWAYZAK
Some Other Country
!K7

Gli Swayzak sono l’equivalente musicale di una fidanzata super-fedele-a-tratti-quasi-noiosa nel vasto mondo della super-fedele-a-tratti-quasi-noiosa scena tech house. Sfortunatamente è il 2007, e nulla di così divertente come il loro groove “I Dance Alone” è permesso. Invece, è tutto un fiorire di synth misteriosi e vibrazioni minimal dall’ inizio alla fine. Praticamente l’equivalente techno di una sera a casa con un dvd noiosissimo, potremmo dire.

SILICON SALLY

THE GO! TEAM
Proof of Youth
Memphis Industries

E’ difficile non amare The Go! Team. Voglio dire, da una parte sono i Fatboy Slim che è ok amare anche se spulciano fra le collezioni di dischi e rubano qua e là con le loro enormi mani di gomma piuma. Ma Proof Of Youth è dannatamente piacevole. Un giusto mix di luccichii J-Pop, schitarrate Sonic Youth, corni da spy movie, cori da cheerleader, e un pezzo dove riesumano Chuck D e mettono su dei beats stile The Bomb Squad dei contenuti infantili. Suona tutto un po’ artificiale, ma è così che devono essere i leccalecca, no?

LUIGI PATTISONI

V/A
Dirty Space Disco
Tigersushi

Le donne robot sexy che ballano nello spazio erano un’ottima immagine per le copertine dei dischi a cavallo fra gli anni ’70 e gli ’80, ma il sogno prima o poi doveva finire. Ora invece le belle spaziali ritornano sulla scena grazie a una sconfinata serie di compile cosmic disco. Quest’ultima, firmata Dirty Diamonds, contiene un paio di chicche come “Auf Dem Schwarzen Kanal” di Conrad Schnitzler, ma la sua uscita a scoppio ritardato significa sorprese praticamente zero.

INTERPLANET TERRY

V/A/
Steak OST
Ed Banger

Mr Oizo, Sebastian e Sebastien Tellier compongono una sciatta colonna sonora per il nuovo film di Oizo, Steak, che è la trasposizione fisica del concetto di tutto fumo e niente arrosto. Non è il loro lavoro migliore —è un po’ come se i Goblin musicassero l’Ispettore Gadget—ma ce n’è abbastanza per affermare che il golden boy Ed Banger, Sebastian, è un talento incredibile e molto presto lavorerà per Kylie o Madonna.

MISSY MERLOT

WHITEHOUSE
Racket
Susan Lawly

Wow, un altro classico firmato Whitehouse. Qui tutto gira intorno all’ossessione di William Bennett per i gruppi di percussionisti africani, che fanno musica tirando pietre contro dei rustici AK-47, guidati dal delirio di tredicenni signori della guerra. Strumentali come “Bia Mintatu” mi fanno pensare a degli elefanti giganti che radono al suolo interi villaggi mentre dal cielo piove sangue. C’è qualcosa di sbagliato nel trovare suoni e immagini del genere rilassanti? Sinceramente, quando si parla di Whitehouse, concetti come “sbagliato” o “giusto” passano decisamente in secondo piano. Con me funziona sempre.

ANDY CAPPER

SOHO DOLLS
Ribbed Music For The Numb Generation
AG Records

Ogni tanto arriva l’album che ti fa venire voglia di tagliarti le orecchie e andare a vivere negli oscuri meandri della foresta amazzonica. Seriamente, qual è il punto nel fare oggi un altro disco electroclash? E poi, la loro vita è tutta così sostenuta? E i loro genitori cosa ne pensano? Così tante domande...

LINDSAY LOHANNA

VIDEO HIPPOS
Unbeast The Leash
Monitor

Che cazzo sta succedendo a Baltimora? Sembra che l’intera città sia stata convertita dalla setta della bontà. Forse Dan Deacon è una specie di santone e tutti questi ragazzi Future Shock sono i suoi discepoli.\

MAGIC KELLY

MIDNIGHT MIKE
Midnight Karaoke
The Republic of Desire

Come Patrick Bateman, Midnight Mike ha la reputazione del tipo che si diverte a giocare col lato oscuro della vita, e qui già si capisce l’ironia di far uscire un disco karaoke. Quello suo e dei suoi compari è un elettro-pop ultraprocessato capace di vagare come un ubriaco fra Throbbing Gristle e Sabrina, e poi tornare a classici come Elvis, Gene Vincent e INXS. La roba quasi fastidiosa è sentire come il tutto suoni incredibilmente placido e armonico.

THANDIE NEUTRON





PIG DESTROYER
Phantom Limb
Relapse Records

Phantom Limb è quello che succede quando la parte destra della tua faccia ha fatto un incidente con la parte sinistra, ma non trovano un accordo per la constatazione amichevole perchè sono troppo impegnate a fare headbanging sulla tua scrivania e a te non importa nulla.

RIQUELME MUTOMBO

SSS
s/t
Earache

L’ultima volta che ho controllato, Earache era un’etichetta death metal. Ora, nel giro di poco, hanno buttato fuori tre dei dischi thrash migliori di questi anni. Fra Evile, Municipal Waste e questo, probabilmente opto per quest’ ultimo. Forse perché il cantante è di Liverpool ed è un gigante che dal vivo prende a calci i ragazzetti fake che vanno a vederli.

LASZLO KOVACS

AGAINST ME!
New Wave
Sire

Cristo santissimo. Gli Against Me! sono diventati i nuovi Bruce Springsteen del punk rock! Nel senso che le canzoni sono diventate epiche e lunghe e le liriche parlano di storie interessanti e di cose che succedono davvero o che sono successe in passato e che hanno un significato. E il bello è che sono riusciti a fare tutto questo senza compromettere un grammo di integrità. Le liriche parlano delle troppe informazioni che assediano le nostre care onde cerebrali, di donne quarantenni che cercano disperatamente di restare giovani, di ansia così forte che ti fa digrignare i denti dallo stress. Tutto questo, al ritmo delle canzoni più orecchiabili dai tempi di London Calling.

JERRY MCPHEERSON

NO AGE
Weirdo Rippers
Fat Cat

Una compilation di “choice cuts” dalla vasta gamma di 12 pollici in vinile che i No Age hanno recentemente fatto uscire per svariate etichette. L’elenco delle cose fantastiche che questi ragazzi fanno, include: mischiare le cose cool e le cose meno cool e rendere il tutto ancora più cool; mixare vecchie chitarre anni ’90 abbandonate con suoni e vibrazioni smart e ultrapositivi, e tirare fuori tutte le cose che ti piacevano ma che ti eri dimenticato e quindi riportarti indietro ai tempi in cui ti piacevano. Tutto ciò significa semplicemente “essere un’ottima band”.

POM POMS

CEPHALIC CARNAGE
Xenosapien
Relapse Records

Perché va così tanto miscelare insieme generi anacronistici fra loro? I Cephalic Carnage si vantano di avere attinto da death, sludge, grindcore, doom e jazz e di aver creato un genere tutto loro, con tanto di nomignolo iperpretenzioso: Rocky Mountain HydroGrind. Dovrebbero spiegare loro che non sempre prendere qualcosa che va bene per qualcuno ed unirla ad un’altra funziona. Xenosapien sembra la ragazza grassa che va alla festa con l’ombelico di fuori perché la sua amica le dice “sei figa così!” e poi tutti la guardano storta indicandola perché non funziona.

BUCKNASTY

FUCKED UP
Year of the Pig
What’s Your Rupture

Un paio di numeri fa annunciavamo trionfanti che Lil Wayne è tutt’ oggi il miglior rapper del mondo e vi avremmo aggiornato su eventuali sviluppi. Stesso schema qui. I Fucked Up sono il miglior gruppo hardcore del mondo. Punto.

MALE BIMBAUGH





ANIMAL COLLECTIVE
Strawberry Jam
Domino

Quando suonavo in un gruppo, il nostro fonico era un vecchio punk che sgranava gli occhi quando arrivavamo in studio con più di una tastiera. Quindi immaginatevi la faccia del tecnico del suono degli Animal Collective quando Panda Bear arriva e dice: “Ok, vorremmo far suonare il tutto come una falange di rospi che eruttano le armonie di “Little Deuce Coupe” verso l’arcobaleno attraverso una tuba elettrica.” A pensarci bene, gli Animal Collective probabilmente hanno uno studio tutto loro dove tengono in un angolo una squadra di rospi per ogni evenienza.

ENZO FRANCESCOLI

GOGOL BORDELLO
Super Taranta!
SideOneDummy

Forse a New York c’è una qualche cazzo di ragione per cui ha un senso intitolare un disco Supertaranta. Qui no. Non abbiamo fatto in tempo a liberarci di ritmi salentini, pizziche, tarante e cacate varie in voga da noi quanto la peste in Europa nel 1348 che arriva il nuovo dei Gogol Bordello. Il favore più grosso che potete farci è ripiegare i vostri timbri gitani del cazzo nello zaino e tornare di corsa a casa. Ah già, non ce l’avete.

MARCO POSER PIO

CANADIANS
A Sky With No Stars
Ghost

I Canadians sono cinque ragazzi di Verona che mi piacciono perché mi fanno sentire una ragazzina americana di 16 anni che vive in California e che pensa solo all’ estate, alle feste, a guardare O.C. e a limonare coi giocatori di football. Come tutto ciò gli riesca da quel buco di culo che è il Veneto non lo so.

JESSICA TSUNAMI

GRAVEN HURST
The Western Lands
Warp

Al primo ascolto è facile scambiarlo per una facile citazione di nomi post-rock come Slint, Flying Saucer Attack, Hood, MBV, e via così. Poi però queste canzoni ti entrano nella mente come le morti dei tuoi animali domestici e ti ritrovi a scavare dentro fino a perderti come un orfanello nella tua spinosa malinconia.

CANARY DWARF

SUPER FURRY ANIMALS
Hey Venus
Rough Trade

Quando per la prima volta si sentì il nome dei Super Furry Animals alla radio, ci fu un po’ di delusione nello scoprire che non erano la band di cartoni animati che faceva da supporto ai Beatles in Yellow Submarine. Ora, dopo una decina d’anni di edificanti sforzi nell’ambito della psichedelia, non si riesce a distinguerli.

TIM WELLS

THE RUMBLE STRIPS
Girls and Weather
Island

Niente di particolarmente offensivo nell’imitazione dei Dexy’s fatta dai Rumble Strips—citare le proprie influenze va sempre bene—ma in questo caso forse è un po’ troppo controproducente. La voglia struggente di essere sinceri, autentici e soulful sbatte contro un muro chiamato canone della musica indie. Talmente canonico che sembrano i Mystery Jets cantati dalla metà dei Neri per Caso.

TIMMY SCHMOL

PATRICK WATSON
Close To Paradise
V2

Prendi tutte le robe che sono state scritte su Jeff Buckley in questi anni, cancella il suo nome e sostituiscilo con Patrick Watson e forse il tutto inizierà ad avere senso. Patrick da Montreal (sì, un altro grande artista canadese; fatevene una ragione) appoggia un divino falsetto su un tappeto di piano come se stesse sorseggiando un gin in una vellutata sala da ballo di una nave da crociera anni ’20. Per quei momenti in cui l’ultimo Xasthur proprio non fa al caso tuo.

PERRY NUTKINS





VOICE OF THE SEVEN WOODS
The Far Golden Peak Part One
Blackest Rainbow Records

Ce ne sono solo 333 nel mondo di copie di questo disco; procuratevelo perché è un’unica traccia di 25 minuti che ti fa sentire come se fossi sospeso in una piscina infinita piena di angeli. Farà vergognare tutti i tuoi CD-R free-improv-avant-folk-drone.

JUNIOR NITE

MATT ELLIOT
Failing Songs
Ici D’ailleurs

Zach Condon sta facendo di tutto per trasformare la musica tzigana nel nuovo emo. Meglio Elliot: è come se fosse stato appena immerso in una vasca di vodka e sia in procinto di uscirne fuori pieno di violini e nuovi accordi.

SHADY WILLOW

PORN SWORD TOBACCO
New Exclusive Olympic Heights
City Centre Offices

Gli ingredienti non sono granchè: uno svedese, il terzo album, atmosfere Boards Of Canada. Metti però tutto insieme, mischia, et voilà! Un’altra gemma da Henrik Jonsson, chiramente il Brian Eno di Goteborg.

THEYDON BOIS

COMMENTI










The only thing worse than seeing a nort bust out what little game he has is watching his even-less-game’d wing man sit there like he just got out of jail and is only now remembering how intimidating women are.

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The average video-game player is thirty-fucking-four years old. Every other generation had a career and a family by then. Get your shit together, us! We’re basically the explosive diarrhea generation.
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