DOS & DON'TS











FOTO DI MASSOUD HOSSAINI


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L’Afghanistan produce orfani di guerra da ormai trent’anni. E’ una specie di industria nazionale. Attualmente ci sono circa 2 milioni di bambini afgani senza genitori. In un paese dove i ragazzi con meno di 18 anni rappresentano la metà della popolazione, il fatto che uno su sette di loro sia cresciuto per strada o in un orfanotrofio, come quello di Kabul che qui vi mostriamo, non depone di certo a favore del futuro dell’Afhganistan (ma va?).



Due ragazze chiacchierano durante il pranzo all’orfanotrofio di Kabul, uno dei tanti, tanti, tanti orfanotrofi pieni di orfani della città capitale.


Questi ragazzi al mattino se ne stanno tutti attorno alla stufa della loro camera. La maggior parte sono Hazara, una minoranza etnica delle montagne nel mezzo del paese. Grazie ai continui combattimenti nella loro regione (molti perpetrati dai Pashtun o da stranieri come noi), gran parte della popolazione Hazara è migrata nel vicino Pakistan.


La ragazza a destra ha appena battuto la fronte nel tentativo di bere dell’ acqua. Quest’orfanotrofio è privato ed è molto meglio di quegli orfanotrofi di stato stile Oliver Twist, dove le segnalazioni di sovraffollamento e cibo scaduto sono all’ordine del giorno. Però, quando verranno mandati via perché troppo grandi, avranno le stesse opzioni di lavoro dei loro genitori: vendere la droga, occuparsi di traffico umano, o fare il mujahid.