al momento che il mese prossimo pubblicheremo in volume selezioni delle loro rubriche abbiamo pensato che sarebbe stato carino organizzare una doppia intervista a vicenda sui loro nuovi libri tra il pensatore di Skinema, Chris Nieratko, e la provocatrice di Dear Diary Lesley Arfin. In questo numero è Lesley che fa il servizio a Chris. Il mese prossimo gira la ruota e sarà il turno di Arfin di raccontarci qualcosa. Vi piace questo sistema? Si chiama simmetria.
Lesley Arfin: Faccio veramente schifo come intervistatrice, ti volevo avvertire.
Chris Nieratko: Non importa, tanto io sono bravissimo a farmi intervistare.
Oh, perfetto. Allora, sono a metà del tuo libro, e mi sta piacendo davvero un casino!
Davvero?
Lo adoro! Cioè, sono un po’ scioccata. Voglio dire, mi è sempre piaciuta molto la tua rubrica, quindi un po’ me lo sentivo che il libro mi sarebbe piaciuto. Sto dicendo a tutti che è la mia nuova bibbia.
Sì, io in effetti sono un po’ come Gesù, ma senza barba.
Ti piace il tuo libro?
Non so se mi piace. Mia mamma non riesce a leggerlo, e questo mi rattrista.
Ma certo che riesce a leggerlo, sei tui che non vuoi che lo legga! Pensi che lo farà alla fine?
No, non può leggerlo perché non parla inglese.
Ooops! Vabbè, ora che lo hai finito non sei orgoglioso di te stesso?
Sì, perché sento di aver fregato Vice ancora una volta. Praticamente mi stanno pagando di nuovo per del materiale per cui mi avevano già pagato. Se avessi dei baffettti ora me li starei arrotolando tra le dita, ghignando.
Credo che un sacco di gente lo leggerà.
Magari un ragazzo di qualche confraternita universitaria lo leggerà seduto sul cesso. Spero davvero che qualcuno del dipartimento di lettere moderne ad Harvard si accorga della mia eccezionale padronanza dei monosillabi.
Quanto la gente ti chiede di che parla il tuo libro, cosa che sono sicura succede sulle 20 volte al giorno, tu cosa rispondi?
Io dico, “Di niente… il tuo di che parla?” E loro fanno: “Ma io non ho pubblicato un libro, “ e io allora: “Ha ha, sei uno sfigato!”
Io direi che apparentemente si tratta di recensioni di film porno, ma in realtà sono dei piccoli personalissimi racconti su un tipo che si dipinge come una testa di cazzo. La cosa particolare delle tue piccole storie è che non fai che ripetere che sei un coglione. Tipo che lo sai e ci scherzi sopra. E questo ti rende molto simpatico. E mi fa capire perché così tante donne ti si vogliono fare.
E’ strano perché ci ho pensato molto e non sono mai riuscito a capire perché sono riuscito a trombare nella vita, visto che solo alla vista di una bella ragazza divento un perfetto idiota balbuziente. Ma grazie ai poteri dell’alcol e delle droghe mi trasformo in un uomo terribilmente affascinante. Non capisco che problema di autostima abbiano le donne per arrivare a venire a letto con me.
Ma sei molto fedele a tua moglie ora, per cui quella fase è passata, no?
Bé non necessariamente, perche hanno inventato una cosa che si chiama ménage à trois, ne so molto pocoma ho sentito certe cose. Sono assolutamente favorevole, ma mia moglie no.
Sei mai stato in analisi?
Non potevo permettermi l’analisi e quindi guardavo Richard Pryor. E sono rimasto su quella strada più o meno. Credo che il punto sia che non so mai cosa dire, e mi ritrovo a dire delle cose assurde che la gente interpreta come tentativi di essere divertente. Una mia amica ha avuto un aborto spontaneo, e il dottore le ha detto che il bambino aveva smesso di crescere dentro di lei. Io le ho fatto: “Senti, tu non lo vuoi un bambino cosìè un bambino pigro. Non vuole nemmeno crescere da solo adesso, un domani non vorrà vivere da solo. A 30 anni starà ancora a casa. Ora puoi fare un bambino più attivo.”
Vuoi avere figli?
Sì, al momento sono in questo trip alla George Foreman, voglio avere tanti bambini e chiamarli tutti Chris. Sai che mia moglie si chiama Kris. Quando abbiamo deciso di sposarci io le dissi: “Non so se voglio che ci sposiamo, ma ti chiami Kris e questo significa che posso dire il mio nome mentre facciamo sesso, e quindi ci sto.”
Ti sei divertito a scrivere il libro?
Sì, è stato divertente perché per la maggior parte dei capitoli del libro ero del tutto fuori di meanche quando li scrivevo. Quindi è stato un po’ come un capitolo segreto nella mia vita. Era una cosa tipo “Noooo. Cos’è che ho scritto?”
Sono davvero emozionata per il tuo libro e molto contenta per te. Ho una specie di cotta letteraria per te. Peccato che sei sposato, ma forse è meglio così.
Bé, come dicevo prima, tu, io e mia moglie potremmo vederci e parlare, bere una cosavedere come va’. Potremmo scrivere dei racconti insieme. Potremmo procurarci delle siringhe, caricarle ad amore e spararcele in vena.
Skinema di Chris Nieratko e Dear Diary di Lesley Arfin escono a giugno per Vice Books.