
FOTO: Lele Saveri STYLING: Sandra Scica
Un ringraziamento speciale a Maurizio di Pubblicartshop
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Quarto Oggiaro è un quartiere alla periferia nord-ovest di Milano sorto in fretta e furia durante il boom economico per trovare uno spazio ai molti immigrati meridionali che arrivavano al nord. Schiacciato tra la Milano-Venezia e la ferrovia, Quarto è collegato col resto della città solo da un ponte. Circa il 70% della popolazione totale di circa 100,000 persone vive in edilizia popolare.
La maggior parte delle famiglie si trova nelle prime due fasce di reddito: massimo 10mila euro annui. Tutto questo, aggiunto alla sua reputazione di principale insediamento al nord delle organizzazioni mafiose, allo spaccio, e ai svariati fatti di sangue ha fatto sì che Quarto venisse presa di mira dai media come il quartiere malfamato per eccellenza. Nei decenni questa reputazione gli ha valso l’appellativo di Bronx di Milano. Siamo andati a vedere com’è la situazione oggi e come se la passano a Quarto le nuove generazioni.
“La situazione è molto cambiata. Ci siamo molto evoluti e Quarto non è il quartiere che era vent’anni fa”, ci dice la nostra guida. “Non ci piace che si dica e si scriva sui giornali che a Quarto è pericoloso camminare per strada. Qui la gente non scippa e non aggredisce nessuno senza motivo. Certo, è un posto con le sue regole e le regole vanno rispettate.”
Che è un po’ la situazione che abbiamo trovato; giovani che “arrotondano” dopo il lavoro e ragazzi che alla scuola preferiscono i Dipset e Fabri Fibra. Nessuno ci ha trattato male. A Quarto Oggiaro, sostanzialmente, stai bene se ti fa i fatti tuoi e rispetti le gerarchie. Come un po’ dappertutto.
Manuel indossa giacca Nike, pantalone Nike e scarpe Ecko
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MANUEL, 17 anni
Vice: Ciao Manuel. Di cosa ti occupi nella vita?
Manuel: Di un cazzo, a parte la scuola.
Sei nato a Quarto?
Sì, sono nato qui.
Quanto tempo passi nel tuo quartiere?
Tutto, praticamente. Non mi capita spesso di girare.
E durante una tua giornata tipo a Quarto cosa fai?
Becco gli amici al parchetto oppure gioco a calcio.
Sei tifoso?
Tifo Milan tutta la vita.
A Quarto come si vive?
Bene, se impari a farti i cazzi tuoi e non a rompere i coglioni a nessuno.
Sei fiero di essere di Quarto?
Non è una questione di fierezza. Ci sono e ci sto.
Che musica ascolti?
Hip hop a manetta. Solo West Coast e Dirty South.
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| Fabio indossa cappellino New Era, t-shirt Adidas, jeans Levi's, scarpe DC Shoes |
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FABIO, 20 anni
Vice: Cosa fai nella vita?
Fabio: Per ora nulla, sono disoccupato. Sto cercando di trovarmi un lavoro.
E come si sta qui?
Io vivo qui da sei anni. All’inizio non è stato facile, perché non conoscevo nessuno e non è facile introdursi. Poi pian piano ho conosciuto un po’ di gente e mi sono guadagnato la possibilità di andare in giro senza problemi e senza avere casini con la gente. Quindi adesso ci sto tranquillo.
Quanto c’è di vero in quello che dicono i media sul tuo quartiere?
Secondo me non più di metà. Qui non c’è più la situazione che c’era una volta, diciamo che si porta dietro la fama degli anni passati.
Cosa fai durante il giorno?
Mi alzo, vado a cercare lavoro e poi becco i miei amici.
Vai spesso in centro a Milano?
Stiamo quasi sempre qui; non abbiamo tanta voglia di andare in giro sinceramente.
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| Alessandro indossa t-shirt 55dsl e felpa VNGRD |
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ALESSANDRO, 17 anni
Ci ha chiesto di non pubblicare le sue dichiarazioni.
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Yuri indossa cappellino New Era, giacca Neighborhood e jeans Edwin
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YURI, 17 anni
Vice: Cosa sogni di fare da grande?
Yuri: Il rap. Sono cinque anni che faccio rap col nome di Gangstanano; è quello che voglio fare nella vita.
Quindi quello è il tuo interesse principale.
Sì, insieme alla figa.
Il tuo rapper preferito chi è?
Snoop Dogg. Lui è il boss per me.
Tu sei di Quarto Oggiaro?
Sì, sono nato qua. Sono sempre stato qua.
E cosa pensi del tuo quartiere?
Il mio quartiere è un po’ sgarrupato. Però se sai vivere, e qui impari in fretta, ci si sta tranquilli.
Cosa pensi di quello che scrivono i giornali e che si dice in giro su Quarto?
Ma sai, alla fine c’ è sempre un po’ di verita e un po’ di cazzate. La cosa principale è comunque che qui se ti fai i cazzi tuoi vivi tranquillo. Certo, non devi andare in giro a rompere i coglioni alla gente.
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| Michele indossa t-shirt Pharmacy, giacca Adidas, pantaloncino Undefeated, scarpe Nike |
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MICHELE, 16 anni
Vice: Che fai nella vita?
Michele: Ascolto hip hop, mi sbatto, sto in giro gli amici.
Non vai a scuola?
La mattina vado a scuola, ma non mi interessa più di tanto. Ci vado per non perdere tempo e perché magari in mezzo alla strada mi arrestano. Ma non ho intenzione di continuare a studiare.
Sei di Quarto?
Sì, sono nato qui ma da qualche mese mi sono trasferito qui vicino.
Tu ci stavi bene?
Sì, ci sto ancora bene. Qui l’importante è tenere la testa alta; se sai farti rispettare stai bene, se ti fai mettere in piedi in testa fai una vita di merda.
Secondo te le cose che si dicono su Quarto e sulle periferie sono vere?
Ma sai, non sono ne vere ne false. Il problema è che la gente parla per sentito dire. Un conto erano i vecchi tempi; oggi è diverso. Si sta bene secondo me.
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| Luca indossa t-shirt Nike e felpa Franklin & Marshall |
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LUCA, 17 anni
Ci ha chiesto di non pubblicare le sue dichiarazioni.
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