

FOTOS: Gavin Watson STYLIST: Aldene Johnson COORDINATO DA: Pegah Farahmand
Pagare l’affitto fa venire il mal di testa, ma pagare l’affitto a Londra è come farsi tagliare la testa lentamente con un coltello da pane arrugginito. Solo nel terzo trimestre del 2006 gli affitti nella capitale sono saliti del 20%. Tutti si sono disperati e si sono preparati a tagliare la corda, ma poi nell’ultimo quarto dell’anno sono saliti DI NUOVO, e del 30% stavolta. E’ l’aumento più grave di sempre da quando esistono i rilevamenti del Royal Institute of Chartered Surveyors e, a meno che tu non sia un miliardario, è una situazione assurda. Forse questa è anche la ragione che spinge sempre più persone che conosciamo ad introdursi in edifici abbandonati e diventare squatter. Gavin Watson è andato a visitare alcuni edifici occupati e ci ha detto che puzzano di umido, che sono gelidi, infestati di pulci e anche un po’ pericolosi. Ecco alcune delle ragazze che ci abitano.
vestito American Apparel, cardigan Criminal
|
 |
JULIA
28, Kennington
Vice: Da quanto tempo squatti?
Julia: Sei mesi.
Perché hai deciso di viverci?
Doveva essere una cosa temporanea, ma poi ho deciso di rimanere. La maggior parte della roba che abbiamo è stata abbandonata o è spazzatura dei negozi, e visto che siamo tutti studenti dell’istituto d’arte ci sono i nostri preziosissimi lavori sparsi in giro.
Qual è l’aspetto migliore del vivere così?
Il non pagare l’affitto e la libertà che questo ti dà.
E il peggiore?
L’inverno.
|
|
|
|
| top Hummel, shorts Franklin & Marshall |
 |
BETTY
19, Elephant and Castle
Vice: Questo posto è gelido, perché vivi qui?
Betty: Bè, non pagando l’affitto posso fare quello che voglio della mia vita e non essere costretta a fare qualche lavoro orrendo. Mi permette di vivere con i miei amici e altre persone come me, in spazi molto grandi.
Non vivete nel terrore del proprietario o della polizia?
Non vivo nel terrore perché non è illegale vivere in una casa abbandonata, ma il fatto di esserti introdotto nella proprietà può essere un problema, per cui un po’ di tensione c’è sempre. Essere tirata fuori dal letto da un enorme ufficiale giudiziario e gettata per strada con tutto quello che ti appartiene è una grossa preoccupazione all’inizio, ma poi più vivi in un palazzo meno ci pensi. |
|
| t-shirts Ecko Red, camicia Fly53, leggings Topshop, scarpe Nike |
 |
MARIA
24, Camberwell
Vice: Non è una cosa un po’ strana stare sempre ad aspettare che arrivi il padrone di casa e ti butti fuori?
Maria: I padroni di casa ti mettono paura un po’ come i cattivi dei fumetti, perché non sai mai quando si presenteranno e se ti denunceranno o se alla fine si riveleranno degli orridi maniaci del porno come è successo a una mia amica. Insomma sai che devi starci molto attenta.
Organizzate mai delle feste nello squat? Come sono?
Una volta abbiamo fatto venire Foals a suonare nel nostro scantinato, la gente è impazzita, ed è andata a finire che qualcuno ha pensato di collaborare alla ‘decorazione’ degli ambienti con estintori, buchi nei muri e cose così. Darren degli ShitDisco a un certo punto ha deciso di segare una porta. |
|
|
top Ecko Red, giacca Gsus
|
 |
STEPHANIE
20, Elephant and Castle
Vice: Da quanto tempo vivi in uno squat e in quanti squat hai vissuto?
Stephanie: E’ poco più di un anno che vivo in uno squat, e finora ho vissuto in 5 diverse case occupate da artisti.
Perché hai deciso di viverci?
Ho sempre voluto dare vita ad una comune di artisti, e quando mi sono imbattuta in un gruppo di artisti che viveva in uno squat in High St. Kensington ho capito che l’occupazione poteva essere un buon metodo per realizzare il mio sogno.
Qual è l’aspetto migliore della cosa?
Avere uno spazio per l’arte nel centro di Londra. Creare il tuo sistema, invece che essere il prodotto di un altro sistema. Trovare nuove risorse e far vedere a tutti che esiste un modello di vita alternativo. |
|
| vestito American Apparel, calze Topshop |
 |
KARLEY
21, Elephant and Castle
Vice: Da quanto tempo vivi in uno squat e in quanti squat hai vissuto?
Karley: Ho vissuto in squats per quasi due anni, in tre case occupate. Ad essere sincera sono stata abbastanza fortunata ad avere la possibilità di restare in ogni posto per molto tempo.
L’aspetto peggiore?
Non avere acqua calda o riscaldamento d’inverno è non è proprio entusiasmante. Immagina di dover bollire 30 pentole di acqua ogni volta che ti vuoi fare un bagno. Alla fine puzziamo tutti. |
|
| Top vintage |
 |
CRISTINA
20, Central London
Vice: Qual è la cosa migliore del vivere in uno squat?
Cristina: Tante cose. Principalmente, è una cosa molto diversa da tutte le altre, voglio dire, non stiamo cercando di vendere nessun prodotto, siamo una comunità aperta, e non seguiamo le regole di nessuno. E’ una situazione in cui cominci a pensare in modo diverso.
In che senso?
Capisci di poter formare il tuo ambiente piuttosto che esserne schiavo. |
|
| |