Foto di Bella Lieberberg





’era un tempo in cui la classe e l’eleganza dominavano il regno della musica pop, noto al mondo col nome di Gran Bretagna. Poi improvvisamente, un giorno come un altro, il regno venne infestato da una epidemia e in breve tempo nessun musicista britannico era più in grado di scrivere le belle canzoni del passato. I loro nuovi pezzi erano più simili a dei coiti veloci veloci nei cessi pubblici; subito dimenticati e mai senza picchi di alto livello.

Gli esperti pr del regno cercarono in qualche modo di salvare il prestigio della loro terra ed escogitarono un’ esilarante idea, il New Rave. Ma ciò che crearono non era un rinascimento del leggendario Manchester Rave dei primi anni ’90, ma una brutta copia per ragazzini indie vestiti come se un tossico di smarties gli avesse vomitato addosso. Fu un sollievo scoprire che una band della lontana Australia dallo stupido nome di Wolf & Cub, stava tenendo alto lo spirito musicale molto più degli abitanti del terribile regno.

Vice: Come mai suonate così terribilmente inglesi?

Joel:
Un sacco di band della nostra zona fanno il classico rock da pub, il rock tradizionale. Ma a noi non andava di fare quella roba. Volevamo fare una cosa un po più originale, meno tradizionale.

Adam: Un po’ più gay.

Joel: Eccolo, ancora lui.

Adam: Ho detto gay, perchè tu hai detto che non volevamo essere tradizionali.

Joel: Ah capito… proprio divertente. La storia è questa: il Madchester-Style ha influenzato molto il nostro suono all’inizio. Volevamo suonare come gli Happy Mondays, gli Stone Roses e gli A Certain Ratio. Cercavamo un suono molto ritmato, molto ballabile. Poi dopo siamo diventati un po’ più rock, pur mantenendo l’idea originale.

Avete due batteristi nel gruppo. Come mai?

Joel:
La ragione principale per cui abbiamo due batteristi e per sentirci fare questa domanda nelle interviste.

E di solito cosa rispondete?

JC:
Un batterista bilancia le lacune dell’altro. E viceversa.

Adam: All’inizio non sapevo suonare, ecco perché ne hanno preso un altro. Non mi hanno cacciato perché sono buoni di cuore.

E del nome cosa mi dite? Di recente sembra proprio necessario avere la parola “Wolf” nel nome. Non stiamo esagerando?

Adam:
Si tratta solo di una curiosa coincidenza. Non era previsto che avessimo la parola Wolf nel nome, è un omaggio al fumetto che si chiama così. Se si fosse chiamato in un altro modo anche il nostro nome sarebbe stato diverso. Ci siamo chiamati così e dopo sei mesi sono spuntate tutte queste band con Wolf nel nome. Per me resta un mistero.

ANDREAS RICHTER
Vessels, il nuovo disco dei Wolf & Cubs è fuori su 4AD.
http://www.myspace.com/wolfandcubaustralia

COMMENTI










There are some girls that are so perfect everything they do is in slow motion and when they ask you for a cigarette it’s like an angel farting in your ear.

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First the boomers shove their childhood down our throats then we have to hear about their college days every three hours and now that it’s hot out we have to stare at their sweaty asses THEIR LITERALLY SWEATY ASSES everywhere we go.

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