
La mia tecnica cambia a seconda di quanto sono inebriato nel fare il tatuaggio. Qui, sono molto cauto perché sono completamente sobrio e sono concentratissimo su ogni punto. A proposito di ciò, una volta a tarda notte a Miami ho tatuato il mio amico Dan Colen. Erano le 5 del mattino e nella nostra stanza d’albergo a Miami c’era un sacco di gente. Inutile dire come stavamo. Comunque, c’erano momenti in cui infilavo l’ago e partivano delle risate isteriche, e poi abbassavo lo sguardo e l’ago era totalmente infilato nel suo petto! Poi… Sangue ovunque! Ma abbiamo continuato come se nulla fosse. Biasimo l’alcol.

Durante il tatuaggio, torno indietro e scurisco le parti troppo chiare. Quando la pelle inizia a gonfiare i punti sembrano più piccoli. Quindi aspetto che il rigonfiamento se ne sia andato per rivedere alcune parti.

Alexis: “Mi sento come se mi stessi praticando un aborto.”

Me: “No, sembra che ti sto praticando il tuo quinto aborto. Sei un po’ abituata, ma ti fa ancora male.”

Sembra che una birra e mezzo Xanax non stiano facendo il loro dovere. Abbiamo aggiunto della codeina al mix. A parte un paio di episodi di sobrietà, quasi tutte le volte che ho tatuato i miei amici, c’era molto alcol in giro per stordirli un po’. Spesso era la logica conclusione di quella che potremmo definire una “notte particolarmente emozionale”. Pensandoci, penso che i tatuaggi che ho fatto erano tutti molto personali e dedicati a qualcuno di caro. E penso che questo c’entri con l’alcol. In questo caso comunque, Alexis ha preferito gli antidolorifici.

Alexis finalmente appare più rilassata. A quel punto chiama sua mamma. “Ciao Mamma, un mio amico mi sta tatuando. Scrivo ‘Rosemary’s Baby.’ Si, per sempre.” Ho preso il telefono nel tentativo di addolcire la mamma, “E’ bellissimo, Rosemary!” Penso abbia funzionato!

La prima volta che ho fatto un tatuaggio così è stato a San Francisco cinque anni fa. Io e uno dei miei migliori amici, Brian Degraw, eravamo in giro per la città coi nostri amici Wong e MOB a bere un bicchiere dopo l’altro di un liquore che si chiamava Underberg. Avvertenza: Underberg è fortemente dannoso! E’ un digestivo che sa di Jägermeister concentrato con un fondo di cerotto. Mentre ti devasta lo stomaco, ti violenta il cervello. Abbiamo svuotato i bicchieri e poi ci siamo rubati le stecche da biliardo e le abbiamo usate per suonare la batteria sui vetri delle fabbriche che c’erano per strada. Alla fine, dopo una notte di entusiasmo e forti sentimenti, siamo tornati a casa e ci siamo tatuati le iniziali dell’altro a vicenda. E’ stata la prima volta.

Dopo tre ore, Alexis è tatuata. Voilà e tada!
La scritta che ho usato è un po’ puntellata, come sempre. Sembra più stilosa e romantica. Il mio primo tatuaggio l’ho fatto così e da allora è diventato il mio stile.

Ben: “Ogni volta che tatuo qualcuno, mi sento di aver creato un legame unico e speciale.”
Alexis: “Sono molto contenta del mio tatuaggio, sto benissimo. Sprizzo endorfina da tutti i pori. Ho voglia di uscire e picchiare qualcuno!”
BENJAMIN CHO
CON ALEXIS PAGE
DENTRO E FUORI
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