DOS & DON'TS











Lily e Rebecca sono state fotografate da Ryan McGinley nel corso di uno delle sue solite gite estive in aperta campagna in cui si dedica a servizi di nudo integrale. Abbiamo già ammirato i loro posteriori ornati di code di volpe, ma che c’è dentro le loro graziosissime teste? Venite a scoprirlo! Siamo sicuri che vi interesserà molto.

FOTO DI RYAN MCGINLEY

ALLA VOSTRA SINISTRA: LILY
WHEELRIGHT


Vice: Cosa stavate facendo in questa foto?

Lily Wheelwright: Abbiamo fatto una gita di un giorno a Jackson Hill, Wyoming, che sarebbe un villaggio del West per turisti, sai quelli con le diligenze e i finti duelli tra i cowboys? Io e Rebecca abbiamo comprato le code di volpe, le abbiamo fissate ai pantaloni, e abbiamo cominciato a girare per il villaggio con quella roba addosso. Ryan ci faceva foto tutto il tempo, ma dovevamo essere nude, e quindi siamo tornati al ranch, ci siamo attaccate le code dietro e abbiamo cominciato a sculettare per il villaggio. Questo ha risvegliato l’istinto animale dei ragazzi che erano con noi. Tutti facevano, “Wow, donne nude con le code di volpe? Troppo sexy!”

Che stai combinando in questo periodo?

Vivo a Barcellona adesso. Sono venuta da queste parti per una vacanza l’estate scorsa, e alla fine mi sono trasferita. Ho un lavoro, una stanza e un fidanzato. Il massimo!

Raccontami una storia divertente sulla tua collega di copertina Rebecca.

Ho conosciuto Rebecca quando avevamo più o meno 14 anni. Justin Kurland ci scattava spesso delle foto quando eravamo al liceo. Rebecca aveva una bambola di quando era bambina e viveva col terrore di questo oggetto. Non riusciva a buttarla via, perché diceva che la bambola sarebbe tornata a tormentarla. Alla fine decise di darla in beneficenza, così non si sarebbe arrabbiata.

E’ la seconda volta che vai sulla copertina di Vice. Come te la vivi, sei gasata?

Sì! I ragazzi si avvicinano e mi fanno, “Nooo, ma tu sei la ragazza di Vice con le tette anni ’70? Abbiamo tutti la tua foto sul muro!”
ALLA VOSTRA DESTRA: REBECCA SCHIFFMAN

Vice: Ti ricordi quando Ryan ha scattato quella foto?

Rebecca Shiffman:
Vagamente. Ci stavamo divertendo a giocare alle volpi. Ryan ci ha fatto fare tante di quelle cose assurde quel giorno, i ricordi sono un po’ confusi. Abbiamo fatto un sacco di tuffi dagli scogli e cose del genere. In particolare mi ricordo di aver camminato nuda tra i cespugli. Quello è stato particolarmente strano per me, essendo cresciuta in città. Sai, tutte quelle foglie che ti pungono.

Parlaci un po’ di te.

Suono e dipingo. Mio papà è un rabbino ricostruzionista. Produco una ‘zine sull’Upper East Side che si chiama UES Journal. Sono cresciuta lì, ma dopo aver passato gli anni dell’università al Cooper Union College mi sono davvero stufata di downtown e sono ritornata in uptown, adoro quella zona. E’ stata una vera riscoperta.

Lily mi ha parlato della bambola che ti terrorizzava.

Oh sì, è vero! Era una bambola Americal Girl. Modello “Samantha”. E’ stata un presenza inquietante in tutta la mia infanzia. Dovevo liberarmene. Alla fine ho messo un annuncio su Craigslist e l’ho offerta gratis. Non volevo soldi sporchi in cambio.

Ora raccontami tu una storia divertente su Lily.

Durante il viaggio ci siamo messi a fare un gioco scemo, a chi si colpiva più forte. Praticamente ci siamo messi a girare in tondo e a turno ognuno si prendeva a pugni e schiaffi. Mi ricordo che Lily era la più coraggiosa, anche più di tutti i ragazzi. Anche dopo che tutti avevano smesso lei continuava, si dava pugni in faccia davvero forti. Noi stavamo morendo dalle risate. Il giorno dopo si è svegliata e aveva un occhio nero, e credo che sia l’occhio nero che si vede nella copertina di Vice del Photo Issue dell’anno scorso.