DA NOI A VOI
Cari lettori di Vice,

Noterete che questo numero è senza tema. Dopo diversi anni passati a pubblicare dei tomi di riferimento su svariati argomenti, abbiamo inziato ad annoiarci. E poi, troppe altre riviste avevano copiato il nostro formato, sfornando le loro interpretazioni noiose di altri temi. Quindi, abbiamo deciso di cominciare a pubblicare un po’ di numeri, iniziando con questo, che contengono quello che ci viene voglia di metterci dentro. Il tema d’ora in poi sarà “Roba Buona.” Non c’è molto che voi possiate farci, ma pensavamo fosse carino tenervi informati.

Un abbraccio,
VICE


REPERTO NUMERO UNO

Vice,

Ho apprezzato davvero la varietà e la serietà dei punti di vista esposti nell’ Iraq Issue; ma perché decidere di rovinare un numero così bello con una pagina piena di pornografia necrofila verso la fine? Non avreste potuto evitare di soddisfare quel contingente mongoloide e imbecille dei vostri lettori e non toccare il fondo? Anche quegli iracheni hanno delle madri, sapete.

SAMANTHA HARRIS
Via email

Hai letto l’articolo? Dovevamo mostrare i cadaveri e le loro condizioni per provare la tesi esposta nell’articolo—cioè che furono uccisi da una bomba di origini misteriose. Ci spiace se ti ha fatto rivoltare il tuo piccolo pancino, ma sono notizie.


PAROLA ALL’IRAQ
Caro Vice,

Il fatto che la gente più buonista e politicamente corretta di questo mondo—quelli che ti correggono se usi una parola al posto di un’altra—non si faccia il minimo problema a parlare di “tratti tipici” iracheni e della loro “resistenza” alla democrazia e di come “avremmo dovuto aspettarcelo da questa gente” non smetterà mai di riempirmi di stupore. E’ come se nessuno si ricordasse che prima di Saddam, gli iracheni erano uno dei popoli più culturalmente avanzati del mondo arabo. Grazie di aver avuto le palle di dare il microfono ai veri iracheni che vivono in Iraq al contrario del resto della stampa, che sembra felice di commissionare una rubrica sull’hijab agli “esperti” occidentali nelle loro torri d’avorio.

G. NELSON
Via email


IL RESTO DEL MONDO
Caro Vice,

complimenti per l’Iraq Issue, è davvero fantastico—dovreste esserne fieri. Le foto e le impaginazioni sono ottime, tanto quanto gli articoli sono forti e difficili. Ma quello che più si evince, oltre alla quotidianità infernale della vita irachena, è che non ci sono soluzioni semplici a questi problemi. Sono stato in Iraq anni fa (sono un veterano della operazione Desert Shield/Storm), ma non ho mai avuto occasione di conoscere davvero il suo popolo. E’ bello sentire cosa dicono con parole proprie, ascoltare i loro punti di vista (sebbene si possa essere in disaccordo con le loro conclusioni).

Sto anche apprezzando molto la serie sul Darfur su VBS.tv. E’ incredibile quanto il documentario sia cambiato dalla prima alla quinta parte—il quadro dipinto alla fine è molto complesso. A parte la vostra politica, siete davvero una boccata d’aria fresca.

JAY MCCONVILLE
Via email


UNA CASALINGA GALLESE CI ODIA

Una madre del Galles meridionale non era felice di vedere suo figlio leggere l’Iraq Issue e il quotidiano locale ha reagito dando la prima e la settima pagina a una discussione su come a volte pubblichiamo cose dure o un po’ volgari. Grazie, South Wales Echo! Ci fai sentire come se fossimo i Sex Pistols!




PARLANE CON CHI E’ INTERESSATO
Vice,

Una tipa mi ha fatto un pompino assolutamente fantastico. Ci metteva il gusto che vorremmo tutti le nostre ragazze ci mettessero sempre. L’unico problema era che ogni tanto usava i denti: una cosa terrificante. Ci vediamo solo nei weekend, e quindi in settimana parliamo solo del come e quando del nostro prossimo incontro. Le ho detto che fa dei pompini meravigliosi, ma mentre glielo dicevo, pensavo tra me e me, “dovrei dirle dell’uso dei denti o no?”

Quindi, quando glielo dico? Aspetto fino al prossimo pompino? O dovrei forse aspettare per vedere se ri-usa i denti? Glielo dico durante, prima o dopo il pompino? Come glielo dico senza fare lo stronzo? Sto facendo la fighetta?

MA
Via Viceland.com

Ma scusa, perché le hai detto che era brava a fare le pompe quando aveva usato… aspetta. Chi se ne fotte? Sta storia potrebbe interessarci solo se lei te l’avesse sbranato e tu ce ne avessi mandato una foto. Niente foto con pene staccato a morsi, niente interesse. Vai via.


Scriveteci lettere e inviate foto a VICE, Via Melzi D’Eril, 29, Milano, 2015. Se no va bene anche info@vicemagazine.it

COMMENTI










You can tell gentrification's getting out of hand when even the people profiting from it are taking potshots at the new arrivals.
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After the two ostriches and the two elephants and all that we’d like to stick these two on Noah’s Ark just to be sure this next world doesn’t make the same DON’Ts as this one.
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