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![]() ![]() TESTO E FOTO DI HAYDER DAFFAR Tutto il nostro esercito si era concentrato nella parte sud di Baghdad in attesa dell’arrivo delle truppe americane. Ma la 101esima Divisione Aviotrasportata atterrò all’aeroporto a ovest di Baghdad prendendo di sorpresa l’esercito di Saddam. La risposta irachena consistette nel mandare l’intera Guardia Nazionale (l’equivalente per addestramento e capacità delle Forse Speciali americane) e tutti i combattenti per la libertà di Saddam direttamente sul posto. Anche molti Arabi si unirono spontaneamente al gruppo, consapevoli di andare incontro alla morte certa. Pochissimi iracheni sopravvissero alla battaglia per l’aeroporto, e questo l’ha resa un mito sulla bocca di tutto il paese. Le voci sull’epica lotta avvenuta quel giorno all’aeroporto internazionale di Saddam si susseguirono, mescolate con i racconti dei pochi sopravvissuti. Ma ora nemmeno la terra può dirci la verità su quello che è successola zona è stata completamente bruciata da misteriose armi americane. Dopo la guerra infatti, l’esercito americano ha mandato molti autocarri pieni di terreno fresco per nascondere agli occhi di migliaia di iracheni le prove di quanto accaduto sulla famosa strada per l’aeroporto, nota anche come l’Autostrada della Morte. Le cose più importanti che sono rimaste sono alcuni cd-video che ho raccolto da amici e alcune foto dei corpi disseminati lungo la strada per l’aeroporto che ho scattato io stesso. I cd contengono filmati fatti con piccole macchine digitali dai Fedayn di Saddam o dai suoi combattenti per la libertà. Questi spietati guerrieri scelti erano stati addestrati sin da giovani a fare due cose: obbedire e uccidere. Ancora mi ricordo quando guardavo i video del loro addestramento in tv, sulla rete nazionale irachena, prima dello scoppio della guerra. Venivano reclusi in campi di addestramento nel deserto senza nè cibo nè acqua per settimane, e le telecamere li riprendevano mentre si organizzavano per sopravvivere mangiando animali del deserto, crudi. Ancora ricordo una volta che li vidi squartare un lupo e mangiarlo, così. I Fedayn furono i grandi protagonisti della battaglia dell’aeroporto. C’è un momento nel video in cui si vede un gruppo di loro che si fa una foto assieme, ognuno con una testa di soldato americano in mano. Ma allora se stavano vincendo la battaglia, come e perché sono tutti scomparsi nel nulla? Qualcuno l’ha descritta come una luce blu; altri hanno solo detto di aver visto un bagliore violentissimo, che li rese ciechi per diversi minuti. Le storie cambiano, ma la verità è una sola. Sul campo quel giorno c’erano migliaia di determinati combattenti iracheni con artiglieria e carri armati tedeschi e russi, e furono tutti uccisi in un giorno. Le storie che ci sono arrivate dicono tutte che gli americani stavano subendo terribili perdite nei primi due giorni. I Fedayn di Saddam facevano mucchi di corpi americani sul campo, li bruciavano per un po’, mangiavano il fegato di alcuni, e festeggiavano su di loro. Poi il terzo giorno le truppe americane cominciarono a ritirarsi e gli incauti combattenti, che non avevano un comando sopra di loro (a quel punto tutti gli alti ranghi dell’esercito, insieme a Saddam e alla sua cricca, erano riusciti a scappare e scomparire per sempre) pensarono che la battaglia fosse vinta. Quindi avanzarono per prendere il controllo delle strutture dell’aeroporto, in quel momento occupate dai marines. Poco dopo gli aerei americani arrivarono e rasero tutto al suolo. Nessuno può darci dettagli di questa parte della storia perché nessuno sopravvisse. Ma ci sono due elementi che mi portano a pensare che l’aviazione americana usò armi illegali in quel bombardamento. Uno: ero volontario con la Mezzaluna Rossa Irachena. Il nostro compito durante la guerra era di raccogliere i corpi degli iracheni, e seppellirli dove erano caduti. Solo due giorni dopo la sconfitta delle truppe irachene nella battaglia dell’aeroporto ci avviammo sulla strada per l’aeroporto. Fortuna che avevo la macchina fotografica con me. I corpi non avevano perso una goccia di sangue e portavano vestiti puliti, ma erano o completamente carbonizzati, o solo scheletri con un’uniforme addosso. Mi affrettai a fare più foto che potevo, poi seppellimmo i corpi e andammo via. Due: Dopo la guerra mi sono unito a diversi altri attivisti internazionali che fanno ricerche su 50 case nella zona della strada per l’aeroporto. Ognuno delle 50 case aveva almeno un abitante che stava sviluppando problemi alla pelle, malattie respiratorie, o altri sintomi di cancro. Abbiamo ordinato un contatore Geiger per misurare la radioattività nella zona, e indicava livelli molto oltre la soglia di sopportazione dell’organismo umano. Da quando l’esercito americano cominciò a sostituire il terreno intorno alla strada per l’aeroporto a meno di una settimana dalla fine della guerra avemmo la certezza che un qualche tipo di bomba radioattiva fu effettivamente usata. La verità su quanto accadde in quella battaglia è morta sotto la nuova terra della strada dell’aeroporto. Quello che mi rimane per ricordarla sono le foto di quei corpi bruciati e i video dei combattenti di Saddam. ![]()
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