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ssraelis: Israeli Erotica
Tightfithd.com
Regia: Ilay Kimchi
Votazione: 10
Sono un grande fan della guerra. Che volete farci? Sono un coglione. Non è che sia un fanatico del sangue, del coraggio e dei nostri ragazzi che muoiono laggiù ma mi piace l’aspetto teatrale del poter dire “Siamo in guerra!” o meglio, “Hey, ma questa è una guerra!”
Ma ancora più di tutto ciò, mi piace dire bugie sulla guerra. E’ una bugia. Mi piace inventare balle su tutto se alla fine fanno ridere, ma le balle di guerra hanno un posto speciale nel mio cuore. Il mio cavallo di battaglia è dire alla gente che mio padre è morto sotto i bombardamenti di Pearl Harbour, giusto per testare le loro conoscenze storiche. Generalmente la gente è molto ignorante e mi fa le condoglianze dicendomi che orribile guerra fu quella. E hanno ragionela Grande Guerra, la Seconda, è stata una tragedia terribile ed è la mia guerra preferita di tutti i tempi. Penso che se ami una guerra sola, ti puoi concentrare a renderla la più grossa e la peggiore guerra di tutti i tempi. Quando devo invece tirare in ballo esperienze personali di guerra, tendo a usare il Vietnam. Sicuramente grazie alla serie tv M*A*S*H, ne so molto di più sulla Guerra di Corea, ma “Vietnam” è una parola molto più divertente e mi rende felice ogni volta che la pronuncio. Ho un amico vietnamita che è uno skater pro e anni fa ho iniziato a chiamarlo “VIETNAM!” e da allora non ho più pronunciato il suo vero nome. Quando la gente è maleducata con me e mia moglie si gira e dice: “Sta puttana. Non ci posso credere che ti ha appena trattato così,” le dico: “Amore, questo è niente in confronto a come il nostro paese mi ha voltato le spalle dopo sedici mesi di prigionia in un carcere coreano in Vietnam. Senza contare come hanno scaricato ognuno di quei singoli ragazzi tornati a casa in un sacco di plastica.” Solitamente mi ignora. La mia bugia per quegli esseri noiosi che mi vomitano nelle orecchie parole su come abbiano avuto una giornata terribile al lavoro o su come non si possa più fumare nei locali, solitamente è: “Ti sembrano problemi? Prova a rimanere immobilizzato per 72 ore nella foresta da un fottuto Charlie. Erano ovunque: negli alberi, nell’erbaCristo! Sembrava avessero delle ali e fossero nel cielo sopra di noi. Mi ricordo che Bobbo non ha retto alla pressione e si è acceso una sigaretta. Charlie ha puntato sulla sua nuvoletta di fumo e gli ha fatto saltare la testa. UNA DELLE SUE ORECCHIE MI E’ ATTERRATA DRITTA IN BOCCA! C’erano pezzi del suo cervello dappertutto. Quindi non voglio sentire voi che vi lamentate del fatto che dovete alzarvi e uscire all’aria aperta per godere della libertà che io ho conquistato per voi. VOI NON C’ERAVATE!” Recentemente, mi ha contattato un sergente del nostro valoroso esercito di servizio in Iraq. Mi ha detto che le cose che scrivo fanno molto ridere lui e la sua truppae che per un attimo sul cesso si dimenticano addirittura dove sono. Mi ha fatto stare bene. Ho sentito che nel mio piccolo anch’io stavo facendo la mia parte nella guerra al terrorismo. Poi mi sono spinto un gradino oltre e gli ho detto: “Sergente, grazie mille per le tue gentilissime parole. Se è ok per te, vorrei continuare e mentire alla gente e dire che, siccome i miei racconti stanno facendo il loro dovere in Iraq, anch’io indirettamente sto servendo la patria. Se per te non è un problema, mi piacerebbe ricevere aggiornamenti su come vanno le cose per me laggiù e quanti nemici sono riuscito ad uccidere. Mi faresti un gran piacere.” Questo, circa due mesi fa; non ho ancora ricevuto risposta. Mi auguro che non siamo morti nel frattempo. Ho una moglie che mi aspetta a casa...
CHRIS NIERATKO
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