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![]() ![]() Abu Omar guida una cellula di 30 combattenti dal suo quartiere alla periferia meridionale di Ramadi. Appartengono alla 20esima Brigata Rivoluzionaria, un gruppo di ex-Baathisti e di ufficiali dell’esercito che si suppone siano al comando di Harith Al-Dhari, un noto religioso sunnita e nemico della crescente influenza sciita sulla zona, che guida un gruppo di religiosi sunniti dal suo esilio in Egitto. Abu Omar afferma che i comandanti fanno pressione perché non si combatti contro altri ribelli, ma sostiene che Dhari stia perdendo influenza sulla sua organizzazione mentre i suoi ragazzi si oppongono al dominio di al-Qaeda nella desertica provincia ribelle di Anbar. Da molto tempo ormai, i militanti di al-Qaeda ammazzano i poliziotti e i soldati iracheni colpevoli di lavorare per le autorità locali e spesso trascinano via dalle loro case presunte ‘spie’ o ‘traditori’ per giustiziarli in pieno giorno, decapitando le vittime con un coltello da cucina e gettandone i corpi sulle strade principali per intimorire gli abitanti. I militanti di al-Qaeda, che dispongono di notevoli quantità di denaro, secondo diverse fonti, cercano di far rispettare le loro regole sociali, partendo dalla proibizione del fumo ma arrivando fino all’assassinio di venditori di ghiaccio, di dolci e dei barbieri con il pretesto che è proibito fare qualsiasi cosa non si facesse 1400 anni fa nello stato del Profeta Maometto. Abu Omar dice che al-Qaeda ha due pesi e due misure. “Perché allora usano esplosivi e fucili e guidano auto? Dovrebbero tornare ai cavalli e combattere con le spade,” dice. Un altro membro della 20esima Brigata Rivoluzionaria dice che il suo gruppo si è alleato con al-Qaeda solo perché condividevano la visione di un Iraq controllato dai sunniti, ma ammette che ora le cose cambiate: “Ora che abbiamo vissuto con loro e abbiamo visto le loro abitudini ridicole preferiremmo vivere sotto Bush, o persino sotto il Kuwait.” Il gruppo dice che la riserva praticamente illimitata di denaro di cui dispone al-Qaeda è molto sospetta. L’altro membro, che chiede di farsi chiamare solo Ahmed, dice che al-Qaeda è finanziata da servizi segreti stranieri che mirano a destabilizzare ulteriormente l’Iraq per i propri finiuna visione condivisa dagli Stati Uniti e da parte del governo iracheno. Abu Omar dice che i suoi uomini solo nella scorsa settimana hanno ucciso otto combattenti di al-Qaeda con assassini mirati a Ramadi. “Siamo ancora in svantaggio in termini di forza, ma grazie alle nostre informazioni possiamo eliminare i loro combattenti quando meno se lo aspettano.” Molte delle tribù di Anbar hanno dichiarato guerra aperta ad al-Qaeda e il governo ha offerto il suo supporto e i fondi per armare le tribù e aiutarle a rimuovere al-Qaeda dai villaggi occidentali. Ali Omar, un simpatizzante di al-Qaeda, ritiene che il gruppo dovrebbe combattere chiunque non sia d’accordo con la causa: “Dobbiamo purificare la gente e guidarla sul sentiero del Wahabismo [rigida setta sunnita che disprezza gli Sciiti]. Se qualcuno si oppone, dobbiamo giustiziarlo, anche se fosse un altro membro della resistenza,” dice. La lotta tra gli insorti è fonte di speranza per il governo che vuole vedere al-Qaeda e altri gruppi di estremisti cacciati dall’Iraq dalla popolazione sunnita che fino ad ora gli ha offerto protezione. Ma il comandante della 20esima Brigata Rivoluzionaria Abu Omar ritiene che la lotta sarà lunga. “Hanno fondi illimitati ma noi abbiamo una determinazione illimitata. Alla fine, uno eliminerà l’altro. Speriamo che la nostra forza di volontà batta la loro ricchezza.” UTHMAN HASAN ![]()
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