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![]() ![]() Un khandaq è un nascondiglio che si scava per salvarsi la vita durante i bombardamenti. In pratica è un rifugio. All’avvicinarsi della guerra, la gente cominciava a preparare se stessa e la propria casa. Ammassava cibo, generi di pronto soccorso, tutti i tipi di carburante e denaro per le emergenze. Molti hanno scavato pozzi nelle proprie case, altri anche scavato un rifugio. Molte storie di anziani che hanno partecipato alla guerra Iran-Iraq narrano come trascorrevano il tempo all’interno del rifugio durante la guerra. Gli iracheni, nel corso degli anni, hanno vissuto molte guerre, per questo motivo, considerano il rifugio una parte essenziale della loro vita. Il Dijlah, ora conosciuto come Tigri, è il fiume che proviene dalla Turchia e attraversa l’Iraq da nord a sud. Si unisce all’Eufrate nei pressi di Bassora. Il fiume viene sempre citato nelle poesie e nelle canzoni, rappresentato nei quadri e descritto nei libri per la sua bellezza. Ora è ridotto a una discarica di cadaveri. L’Iraq è noto per l’ospitalità della sua gente. A un ospite importante in visita si deve offrire un thibeeha, o un dono. Nelle aree o nei villaggi tribali vengono macellate le pecore o, se si abita in città, si prendono da un ristorante. Il Thibeeha viene anche offerto ai matrimoni e ai funerali. Se muore una persona importante, ad esempio un capo tribù, centinaia e persino migliaia di pecore vengono macellate per preparare il cibo per i visitatori che provengono da ogni parte del paese per porgere i propri omaggi e le condoglianze.
Questa via elegante si trova in una delle zone ricche di Bagdad. Era frequentata dai giovani studenti del college che bazzicavano nei famosi ristoranti dove venivano serviti diversi tipi di piatti. Rasheed pullulava anche di negozi alla moda, che attiravano molta clientela femminile. Non ci va più nessuno. Non è più un riferimento. Il nome che ha letteralmente scosso le strade dell’Iraq per le autobombe e i bagni di sangue di innocenti. Era da accusare perché ha terrorizzato l’intero paese, provocando dissidi tra i contadini iracheni e rendendo la vita della gente un vero incubo a occhi aperti. Anche se è ufficialmente morto, le ferite che ha provocato sono ancora aperte e dolenti. Molti credono che non sia responsabile degli attacchi ai civili e volesse solo attaccare l’esercito americano, molti altri credono che il suo ruolo sia stato sopravvalutato dai media e strumentalizzato come mezzo politico. Come avviene per molte altre cose oggi in Iraq, nessuno sa esattamente quale sia la verità. MINO JIBILLA CONTINUED: LA GUIDA DIVICE | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | Next> ![]()
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