Documenti iracheni orginali... o no?



Da parecchi anni conosco un tizio che fa documenti falsi. Non è l’unico in Iraq, ma è sicuramente uno dei migliori. Può falsificare qualsiasi cosa, da un passaporto ad un permesso di soggiorno. Quando io e i miei amici facevamo il servizio militare lui ci falsificava le carte per avere una licenza per malattia. Lavora ancora in zona di guerra, quindi ci limiteremo a chiamarlo “W”. Qualche tempo fa l’ho chiamato da Damasco, dove sono arrivato come profugo di guerra

Vice: Ciao W!

W:
Ciao Hayder. Qui si sente la tua mancanza amico mio. Ho saputo che sei a Damasco ora.

Al momento sì, ma il governo siriano ci ha dato 30 giorni per levarci dai piedi. Perché sei ancora a Baghdad?

Io Baghdad non la lascio mai—tanto meno ora.

Perché? E’ il posto più pericoloso del pianeta.

Certo, ma è anche il posto dove mi guadagno da vivere. La gente qui ha bisogno dei miei servizi, e io ho bisogno dei loro soldi.

Che tipo di lavori fai ultimamente?

La gente vuole scappare da qui, ma non ha i documenti in regola. Io gli do le carte che gli servono. Non posso dirti di più bello, siamo al telefono [ride].

Dai W., mi devi rispondere. Non ridere, rispondi e basta. Mi fai incazzare, sei un cazzone.

Cazzone sarai tu! Ok, dai va bene, chiedi quello che vuoi. Ma domande brevi per favore.

Chi ti ha insegnato a fare il falsario?

E’ stato tanto tempo fa, durante la guerra tra Iran e Iraq. La maggioranza dei maschi iracheni fu costretta ad arruolarsi, e molti volevano i documenti per essere riformati. Conobbi un tipo che si chiamava Hamed che mi insegnò le prime cose, ma il resto l’ho imparato da solo. Ho passato giornate intere a capire come creare un permesso di soggiorno credibile. E giorno per giorno si migliora.

Quanti anni hai?

Trentotto. Sono nato a Sadr City, per cui sai bene che nel mio quartiere si faceva di tutto per andare contro Saddam. Non sempre ho falsificato documenti per soldi. Spesso l’ho fatto gratis, per andare in culo a Saddam.

Cosa studiavi ai tempi della sucola?

Mi sono diplomato all’Istituto di Belle Arti. Ho studiato per diventare un pittore. Ma è strano perché è stato il mio lavoro di falsario che mi ha fatto appassionare alla pittura. Falsificare i documenti mi ha spinto a iscrivermi all’istituto d’arte.

Qual è stato il falso più difficile?

Bè, ai tempi di Saddam molti iracheni scappavano dall’Iraq—specialmente dopo il 1990, quando sono cominciate le sanzioni. Un giorno si presenta un tizio e mi dice che suo fratello viveva in un paese Arabo. Lui era andato a lavorare lì per aiutare la sua famiglia qui in Iraq, ma si era ritrovato in un casino. Aveva accoltellato un tizio allo stomaco, e stava per essere estradato in Iraq e mandato ad Abu Ghraib. Gli ho fatto delle carte che gli hanno permesso di tornare dalla sua famiglia invece di andare in galera.

Gli hai salvato la vita. Sapevo che eri in gamba, ma non pensavo così tanto. E i passaporti, sono difficili da fare?

I passaporti non li falsifico del tutto, in realtà. Compro passaporti veri da gente che lavora all’ufficio passaporti, e poi li modifico per i miei clienti. Un giorno un tipo è venuto da me con un passaporto estero che aveva trovato. Ci ho messo la sua foto sopra e ci ho stampato la data in cui poteva lasciare l’Iraq.

Quanto chiedi per un passaporto?

A volte prendo 500 $, a volte 2.000 $. Dipende dal cliente, da quanto si può permettere e da quello che mi chiede.

E i permessi di soggiorno?

Quelli sono veramente difficili. Chiedo tra i 6.000 $ e gli 8.000 $.

Ho sentito che falsifichi anche i certificati di matrimonio. A che serve un certificato di matrimonio falso?

E’ dura da queste parti se hai una ragazza ma non hai un posto segreto dove portarla a fare l’amore. La gente viene da me e mi chiede di fargli un documento falso che prova che due sono marito e moglie, così possono andare in un hotel e prendere una stanza. Sai, viviamo in Medio Oriente e ci sono sempre problemi nella sfera del sesso. A me non importa, tutti questi casini significano soldi per me.

HAYDER DAFFA

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