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Anche dopo varie retate della polizia, qui molto venditori cinesi non si preoccuano molto della legge. Le probabilità di essere beccati sono di molto inferiori alla quantità di denaro che si può guadagnare vendendo copie masterizzate de Il Labirinto del Fauno. Alcuni negozi sono ‘diretti’ da membri delle triadi locali. Vice: Allora, da quanto tempo sei in Canada? Jane: Quattro anni. Ho vissuto a Shanghai fino all’età di 14 anni e poi mi sono trasferita qui perché la vita qui è molto meglio che in Cina. Sono venuta da sola. I miei genitori e i miei nonni sono ancora in Cina. A volte torno a Shanghai e faccio visita alla mia famiglia, e giro per le fabbriche a cercare roba da vendere nel nostro negozio. A Shanghai producono un sacco di imitazioni. Puoi trovare tutto lì. Qualsiasi nome di marca ce l’hanno. E il governo cinese non fa niente? No. Non possono fare niente perché le fabbriche vendono a negozianti di strada che vendono ad altri venditori che vendono a te. Capisci? Non sanno chi cercare. C’è troppo gente coinvolta per poter fare qualcosatroppa gente che vende imitazioni. E a parte questo al governo cinese non importa molto.
La maggior parte degli immigrati cinesi ad Amsterdam sono impiegati nella ristorazione. Ma questo non significa che non si possano trovare vestiti taroccati prodotti a Shanghai da queste parti. I ragazzi olandesi più intraprendenti comprano la merce direttamente in Cina su internet e poi vendono i capi contraffatti ai loro amici. Filip [nome di fantasia] è uno studente di 23 anni ad Amsterdam. Guadagna circa 1.200 euro al mese vendendo roba taroccata dalla Cina. Vice: Allora, cosa vendi? Filip: Felpe, jeans, giacche e cappelli di Bathing Ape, Billionaire Boys Club, Red Monkey, LRG, D-Squared, 10 Deep e Artful Dodger. E sono tutti falsi? No, sono repliche. Non mi piace usare la parola “falso”, perché sono fatti molto bene. L’altro giorno ho sentito che persino i satelliti sono fatti con pezzi cinesi “falsi”. Nessuno sa distinguere la differenza ormai. Con la mia roba è lo stesso. Ti piace la roba che vendi? Qualcosa mi piace. Non mi piace lo stile hip-hop troppo banale. Mi piace Bathing Ape. E’ davvero originale. Da quale posto in Cina viene la tua roba? Preferisco non rispondere, potrebbe far aumentare la competizione. Una volta che sai dov’è la fabbrica, non è difficile trovare i miei contatti. Sai quanto guadagnano gli operai nella fabbrica? Meno di 100 dollari al mese di norma. Tutte le fabbriche in Cina sono così. E’ il lavoro che fanno quelli che non si possono permettere un’educazione. Queste fabbriche producono i materiali per i marchi originali, e poi fanno un extra. Aggiungo cose come cerniere e bottoni per conto loro. E poi, in un modo o nell’altro, anche altre fabbriche cominciano a produrre quelle cose. Il business delle copie è un ramo collaterale di quello ufficiale. Che margini di profitto hai? Faccio il 100%, e rimango comunque il 400% più conveniente dell’originale. Chi sono i tuoi clienti? Gente di ogni genere. Ci sono ragazzi bianchi che vanno a scuola e si vestono hip-hop, giovani criminali in libertà vigilata, un giocatore di basket professionista, ragazzetti che vengono con la mamma, praticamente chiunque tra i 14 e i 20. Per quanto pensi di continuare l’attività? Finchè ci saranno nuovi marchi e continuerà ad arrivare roba di tendenza, non vedo il problema. La gente qui non vuole trattare con i cinesi in inglese, cosa inevitabile se non parli cinese. Per cui, finchè la gente sarà pigra, continuerò a farlo io per loro. MONDO CINA | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | ![]()
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