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Yokohama ha la più grande Chinatown del Giappone. E’ un posto molto turistico. Da quando hanno aperto una nuova stazione di treni nel 2004, questo zona è più affollata che mai. La polizia ha cominciato a usare le maniere forti contro gli affari illegali per rendere la zona più sicura per le migliaia di giapponesi che ogni giorno prendono il treno qui. I cinesi in Giappone sono forse il gruppo umano più chiuso del mondo. Potete criticarli? Avete mai sentito parlare dello stupro di Nanchino? Neanche noi ci riprenderemmo da una cosa del genere molto facilmente credo. Ma c’è qualche yen da guadagnare vendendo portafogli e cinture di Vuitton falsi a Yokohama, e quindi i cinesi sono arrivati anche qui con la loro roba taroccata. Ma questo non significa che uno di loro sia disposto a parlare con Vice. Abbiamo tentato con il 100% dei negozi, con un tasso di rifiuto del 100% (e di solito anche un buon numero di braccia mulinanti e di sguardi incazzati).
New York in realtà ha diverse Chinatown, ma la principale, quella che vedete nei film, in Law & Order e tutto il resto, è quella intorno Canal Street, in Lower Manhattan. Questa Chinatown non solo è la più grande del paese, ma è anche la più grossa enclave cinese in tutto l’emisfero occidentale (beccati questa, Buenos Aires!). Pensavamo che viste le dimensioni della zona sarebbe stato molto facile individuare un venditore di roba taroccata in vena di chiacchiere, ma dopo ore passata a vagabondare da un negozio all’altro ci siamo resi conto che molti negozianti non esitano a condurre individui che potrebbero essere benissimo poliziotti (che ne sanno loro?) attraverso passaggi segreti che portano in stanze piene di repliche di Gucci da 45 dollari, ma non sono altrettanto disposti a spiattellare i trucchi del loro mestiere. Alla fine siamo riusciti a trovare un fratello e una sorella che possiedono un negozio di borse disposti a chiacchierare un po’, ma erano così ritrosi che non ci hanno nemmeno voluto dire i nomi. Vice: Come decidete quali marche trattare? Sorella: La gente viene da noi e ci chiede, “Volete questo? E’ la nuova moda”. E portano un catalogo con tutti i tipi diversi. Magari ci sono uno, due, tre tipi. Noi scegliamo solo il colore che vogliamo. Di dove sono i grossisti di solito? Fratello: La maggior parte dall’Asia. Probabilmente giapponesi, o forse coreani. Non glielo abbiamo mai chiesto però. I clienti chiedono alcune marche in particolare? Se vedono qualcosa che gli piace, lo prendono. Se non gli piace il prezzo gli togliamo cinque dollari, prezzo scontato, giusto? Che differenza c’è tra il fare affari qui e in Cina? Abbiamo una vita qui. Anche se tornassimo in Cina non potremmo fare niente.
A Londra se vuoi comprare borse di Gucci taroccate cinesi per venti sterline devi andare al mercato di Dalston, East London. Quando ci siamo affacciati al mercato con una macchina fotografica qualche tempo fa, al solo vederci molti venditori delle bancarelle se la sono fatta addosso. Ma quando prendi il sussidio di disoccupazione e stai trasportando più vecchie valigie di un volo transatlantico dall’Afghanistan, è comprensibile che tu non sia proprio entusiasta di avere un fotografo in giro. Alla fine abbiamo trovato un ragazzo disposto a parlare con noi, malgrado tutto. Vice: Da dove vieni? Venditore: Guinea, Africa Occidentale. Ti piace qui? Sì, mi sta bene. E’ stato molto difficile ambientarsi all’inizio. La gente è tranquilla, ma la lingua è un problema. Noi parliamo francese di solito, all’inizio è stata dura. Cosa vendi? Borse, guanti, cappelli e cinture. Sono veri? Penso di sì, ma non so. Vado da un grossista ad Aldgate, e compro lì da alcuni cinesi. Loro dicono che è roba originale. CONTINUED: MONDO CINA | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | Next> ![]()
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