DOS & DON'TS









Foto di Mark Salacuse




opo essere stati i cocchi numero uno del rap di tutti i media per tre anni e dopo aver fatto due impeccabili mixtapes, i Clipse se ne escono con Hell Hath No Fury, e il risultato è probabilmente il miglior album dell’anno.

Quindi come mai sembra che tu deva avere un pene per apprezzare appieno ciò che fanno? Quando ero al liceo, ricordo le ragazze che ascoltavano Mobb Deep e Smif-N-Wessun. Ora siamo rimasti tipo io e un pò di ragazzi che sezioniamo i testi soppraffini di Pusha T e Malice sulla vendita del crack, mentre tutte le ragazze ora fanno le fighe ballando queste cose completamente inutili. Come conferma Malice, oramai le alte sfere sono composte esclusivamente da uomini.

Vice: Ti rendi conto che ora la musica rap è principalmente rivolta alle ragazzine, vero?

Malice:
Ne sono consapevole. Ma non c’è verso che me ne freghi qualcosa di queste ragazzine quattordicenni. Non saprei fare altro che questa roba che faccio con i Clipse. Vedi, mia figlia ascolta Nick Cannon, Jibbs’ “Chain Hang Low”, “Chicken Noodle Soup”, “Laffy Taffy”, e tutta questa snap music, che ha poca sostanza. La rispetto perché a lei piace. Ha dieci anni, e non ha un vero interesse per la musica. Tipo che torna a casa dal droghiere e mi fa, “Papà, la tua canzone è alla radio”, o, “C’è il tuo video in tv”, ma non la sentirai mai chiedere di cosa parlano realmente queste canzoni.

Non che sia necessariamente un male.

La cosa assurda è che è l’ esatta copia di me. Ha la stessa attitudine. Solo che non le piace l’hip hop carico di messaggi. Parliamo spesso di ciò che vede in TV e del fatto che quello non è il mondo vero, che è ok il fatto che comunque le piaccia ma che comunque deve rapportare tutto alle situazioni. Non la scoccio comunque col mio passato.

E che mi dici di tua moglie? Cosa ne pensa dei Clipse?

Ascolta un sacco di musica gospel. Non sa nulla di hip hop. Quando la porto al club mi guarda con la faccia di quella che vorrebbe essere altrove. Le piacciono Yolanda Adams, Kirk Franklin—tipo che arrivo in casa e sta roba è sparata a tutto volume, ma intendo a TUTTO volume. Non guarda nemmeno i video rap. Le piacciono solo i western in bianco e nero o Joyce Meyer.

Non ha mai nemmeno sentito il mio nuovo album. Non è tra i nostri argomenti di discussione preferiti. E’ stata accanto a me in tutto, tutto ciò che ho fatto, la vita di strada. Ha tenuto duro per me e ha vissuto queste cose in prima persona. Ecco perché ora non vuole saperne più nulla.

Tua nonna era dentro a tutti questi giri di droga, vero?

Beh, era la colonna della famiglia. Era tutto per noi. A dire il vero mi ha detto che non le è piaciuto molto come ho descritto le questioni familiari nel primo album. Capirai, una donna sulla settantina non vuole essere ricordata per queste cose. Così le ho fatto le mie scuse in “Momma I’m So Sorry.” Viene da Norfolk, Virginia e poi si è trasferita a New York. Avevamo cugini più vecchi e zii che conoscevano la strada. Tipo che mi ricordo di aver letto di un mio cugino a cui avevano sparato, sul New York Times. Erano molto dentro queste cose. Per fare denaro. Non era davvero mia nonna a fare queste cose. Erano i maschi della famiglia a fare il lavoro sporco. Ecco perché per me tutta questa cosa delle droghe è iniziata in casa. Cercavamo di vendere tutta la roba che trovavamo in casa, residui e avanzi. Non sapevamo cosa stessimo facendo di preciso finchè non abbiamo visto tutti questi film e abbiamo capito, “cazzo, sta roba è nella credenza!”

Conosci ragazze a cui piace ciò che fate? Che mi dici di tua mamma?

Mia mamma non sopportava il rap. Non ci capiva nulla. Non ci arrivava. Era sempre la prima a dire, “se facessi i compiti come fai i dischi saresti a posto.” Poi Pusha si è fatto una Jaguar. Ora è tipo la nostra fan numero uno del mondo intero.

MACHO
Hell Hath No Fury è fuori su Re-Up/Jive.