DOS & DON'TS









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strid è senza dubbio la ragazza che avresti voluto avere come migliore amica quando avevi 16 anni e volevi andare alle feste dei ragazzi più grandi e ai concerti e i tuoi non ti lasciavano. A 14 anni aveva già la sua band e suonava alle feste della scuola, conosceva già il triplo delle persone che posso conoscere io attualmente ed era pronta a dimostrare che le donne non sono solo capaci di scannarsi tra loro, ma che forse tra una tirata di capelli e l’altra, riescono anche a scrivere delle canzoni divertenti. Oltre a far parte delle Nasties, che sono le reginette punk del nordest con all’attivo il pezzo più orecchiabile del mondo, Teenagers Bored, la cara Astrid ha da poco intrapreso un progetto solista bubblegum pop: Miss Chain & The Broken Heels, che è praticamente la musica più femminile che tu possa immaginare.

Vice: Da piccola giocavi con le Barbie?

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Chiaro. Anche se mio fratello gli tagliava i piedi e le mani. Mi ricordo che il gioco è diventato piano piano una cosa seria, legata ai problemi matrimoniali della Barbie e del Ken.

Il mio editor è convinto che tutte le ragazzine in un certo periodo della loro vita siano state fissate con i cavalli e i pony.

Io solo per il “Mio Mini Pony”. O per i coniglietti bianchi. Ne ho avuti due: Snow White I e quando lui è morto è arrivato Snow White II. Poi c’erano la paperella Quaquao, una biscia d’acqua che ho chiamato Annaconda, criceti e orsetti russi, e il cocorito Willy. Quando Willy se n’è andato in cielo ho pianto.

Avevi una migliore amica?

Quando ero piccola sì. Però adesso vedo che ogni amica ha una funzione diversa, non esiste quella che completa tutto. Con alcune ci sono le confidenze e i discorsi seri, con altre le cazzate e il divertimento. L’amore, quello c’è sempre. Quando va tutto bene non lo dici mai, ma quando le cose vanno male ti lamenti sempre con le amiche, sono una valvola di sfogo.

A scuola com’eri?

Ero una peste. Mettevo le gomme da masticare nei capelli delle compagne. Cose da Mean Girls.

Qual’è la cosa più brutta che ti ha detto una tua amica?

Che sono dimagrita e che si vede dalle tette perché sono calate.

Parliamo di cosa vuol dire essere delle ragazze e suonare in un gruppo punk.

Beh non ci sono mai equilibri. Anche se uno non vuole ci può essere competizione o anche solo dei fraintendimenti. Con il tempo però passa la voglia di fare le starlette e allora ognuna ha il proprio ruolo e vuole solo divertirsi.

E con gli altri gruppi femminili come sono i rapporti?

Ne conosco pochi, e vengono soprattutto dall’estero. C’è una certa collaborazione e un certo rispetto.

Non ci credo. Nessuna invidia?

Niente di particolare, qualche atteggiamento invidioso c’è sempre. Al contrario, negli eventi organizzati dai gruppi femminili stile riot girls vige molto il “siamo donne, siamo solidali” e io odio questa cosa, odio la concezione del mio gruppo come qualcosa di costruttivo o che contribuisca al femminismo. Io quando suono e sono sul palco sono più un uomo che una donna. Penso alla mia musica e basta.

ALESSIA MARCHIORO
Per altre informazioni andate su www.myspace.com/the-nasties e www.myspace.com/misschainandthebrokenheels