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![]() Casa Produttrice: Activision Piattaforma: Xbox 360 Allora, mettiamo le cose in chiaro sin dall’inizio. Io sono completamente, irrevocabilmente, disgustosamente dipendente da Call of Duty 3. Mi metto le cuffie della Xbox, mi collego al multiplayer (preferisco i mod Capture The Flag o Headquarters, visto che vi interessa), e mi perdo in una meravigliosa Seconda Guerra Mondiale virtuale dove si massacra indiscriminatamente, si usa linguaggio da caserma, si tirano bombe a mano a destra e a manca e si bombarda a tappeto. Conosco le mappe del gioco così bene che a volte mi convinco che siano vere. A volte gioco così a lungo che poi quando esco sento l’impulso di ripararmi dal fuoco nemico dietro un muro e cominciare a sparare alla gente. Ebbene sì, sono quel genere di testa di cazzo. Per questo l’annuncio dell’imminente uscita di Call of Duty 4 ha causato un turbine di emozioni contrastanti nel mio petto verde militare. Il titolo ufficiale è Call of Duty 4: Modern Warfare. L’ambientazione è un generico Medio Oriente dei giorni nostri. Praticamente è la guerra al terrorismo in videogioco. Prima reazione: non figo. Non mi piace questa guerra, nel senso che non la appoggio. Avrei appoggiato la Seconda Guerra Mondiale, e in più sono passati decenni, quindi per qualcuno della nostra età è normale viverla come un film. Fare un videogioco sulla Seconda Guerra Mondiale mi sembra figo. Farne uno sulle minchiate di Bush un po’ meno. Questo almeno era quello che pensavo prima di mettermi a giocare. Poi tutte le mie convinzioni politiche e i miei principi morali si sono ridotti ad un puntino minuscolo di fronte allo strabiliante pugno nello stomaco che questo gioco malato mi ha sferrato. Anche considerando il mio amore irragionevole per Call of Duty 3 non riesco a controllare l’incendio che questo Call of Duty 4 ha subito appiccato nel cuore. “Allora coglione,” starete pensando in questo momento, giustamente indignati, tenendo il giornale tra le mani come surrogato della mia persona, “Che ha questo Call of Duty 4 di così speciale da farti mandare al diavolo tutto quello in cui credie al tempo stesso tradire il tuo amato Call of Duty 3? Eh?!” Bè, ve lo dico subito. Armi ibride personalizzate. Praticamente è tutto qui. Una delle parti pallose di Call of Duty 3 era che dovevi sempre scegliere il tuo ruolo, ovviamente, ma il livello limitava la tua scelta di armi. Quindi, se per esempio a me piaceva essere Scout in Call of Duty 3 (nel linguaggio del gioco significa cecchino), ma volevo anche qualcosa di diverso dal solito fucile da cecchino mi dovevo attaccare al cazzo. E che dire del fatto che i paramedici hanno sole granate fumogene? E’ una stronzata! Siamo nel 2007, e io voglio essere in grado di mettere insieme una cazzo di playlist di iTunes di fucili e armamentari assortiti! In COD 4 tutto questo è possibile. Puoi creare ruoli multipli ed equipaggiamenti personalizzati. Un fucile da cecchino qui, una carabina automatica là, e una granata messa sopra come una bella ciliegina esplosiva.. è come fare shopping, con la morte inclusa. Puoi anche scegliere alcuni trucchi da aggiungere alle opzioni di base. Tipo una migliore capacità di evitare il fuoco, una salute più resistente o una maggiore velocità. C’è anche una nuova soluzione geniale che si chiama Last Stand, in cui puoi letteralmente ritirarti su per l’ultimo colpo quando sei stato già abbattuto, e usarlo per sparare un’ultima raffica. Non c’è niente come la sensazione di essere fatto fuori dal fuoco di qualche pezzo di merda, per poi seccarlo con la tua pistola mentre lui corre a vedere quello che crede essere il tuo cadavere. E’ un momento di goduria pura. Il gioco è molto veloce, crudo e rumoroso. C’è sempre qualche cazzata che esplode, gente che urla, fiamme e roba del genere. Con una grafica anche appena inferiore a quella che sono riusciti a elaborare per questo gioco il tutto sarebbe stato caotico e brutto, ma ragazzi miei il risultato è davvero splendido. Questo gioco potrebbe essere la ragione per cui esiste la tv HD . La gamma di colori ha una varietà pazzesca di verdi, marroni e grigi, ed è praticamente perfetta. Quando una granata esplode, tutto diventa bianco per un attimo e poi ti fischiano le orecchie ma quasi non te ne accorgi, perché è così assurdamente bello. Ora, per quanto riguarda le implicazioni culturali di un gioco che rappresenta la guerra in Medio Oriente mentre una guerra in Medio Oriente è davvero in corso al di fuori della vostra Xbox… bè, ci rinuncio. Almeno c’è l’opzione per giocare come arabo. E’ già qualcosa, suppongo. E comunque non è così realistico rispetto alla guerra in Iraq. Non puoi giocare come mercenario della Blackwater per esempio. Puoi giocare come SAS inglese però. Il che è un po’ meglio che sentire accenti americani che gridano “The roof is on fire!” mentre devasti una fantomatica città araba. Ragazzi, su questo non so proprio che dire. Allora, Call of Duty 4 è così bello che dovrete mettere da parte tutta la vostra visione della vita e giocare, OK? Scendete dal pulpito e sporcatevi le mani, moralisti sfigati di merda. ![]() Halo 3 Casa Produttrice: Microsoft Piattaforma: Xbox 360 Ragazzi qui parliamo del gioco più atteso, entusiasmante ed epocale in uscita quest’anno. Ops, no, non lo è affatto. E’ il gioco più inutilmente chiacchierato, montato e sopravvalutato di tutti i tempi. Halo 3 sta ai giochi come il nuovo disco dei Radiohead sta alla musica. In altre parole, pensi che lo devi avere per fare parte anche tu di un grande momento di cambiamento culturale, di essere sulla cresta dellìonda, o qualcosa del genere. Poi lo scarichi e pensi: “che palle”. Siete abituati a giochi in cui ci si diverte, ci si muove molto e succedono un sacco di cose? Bene, allora Halo 3 sarà un bel cambio di registro per voi. In questo gioco verrete condotti per mano, quasi al rallentatore, in una sequenza delle più trite esperienze di gioco individuale mai provate. Potete organizzare una co-op con un amico su Xbox Live, ma dopo un po’ è diventato così monotono che noi ci siamo trovati a parlare delle tasse e dei contributi IVA dell’anno scorso. Sul serio. La modalità multiplayer non è molto meglio. Sono solo io o anche ad altri capita di non trovare mai nessuno da uccidere? Sono finito a vagare con queste mappe che alla fine sono abbastanza carine, ma senza riuscire a trovare nessuno a cui sparare, poi arriva qualcuno alle spalle, mi spara e devo ricominciare da capo. E poi succede di nuovo. E poi di nuovo. Questà è l’esperienza di Halo 3 on line. Ma non doveva essere una di quelle rivoluzione totali nel mondo dei giochi? Non dovevamo rimanere a bocca aperta ogni cinque secondi giocando, mormorando “Ma come diavolo gli saranno venute in mente tutte queste pazzesche innovazioni nell’esperienza del gioco?” Sapete qual è un gioco davvero rivoluzionario? The Orange Box. Ci avete mai giocato? PORCO CAZZO! Non dovrei neanche chiamarlo “gioco”. Avete mai provato a cambiare tutta la vostra vita con questa raccolta di cinque giochi su un unico disco, uno meglio dell’altro? Se non lo sapevate, The Orange Box è una nuova versione delirante di Half Life 2, che era già uno dei migliori giochi di combattimento di sempre. The Box comprende anche due sequel di Half Life 2, entrambi al livello del predecessore, e il nuovo Team Fortress 2, cioè il migliore gioco multiplayer sul mercato. La grafica è una svolta totale per questo tipo di giochi. Sembra più Roger Rabbit che Quake o Doom. C’è un tipo che ti costruisce armi automatizzate che falciano i nemici da sole. C’è un tipo che tira granate in tutte le direzioni. C’è persino una modalità SPY, che ti fa infiltrare tra i nemici. E loro non si accorgono che sei una spia fino a quando LI AMMAZZI ALLE SPALLE. Questo gioco mi ha ridato fiducia in tutto il genere degli sparatutto in soggettiva. Ah, e c’è anche un quinto gioco. Si chiama Portal ed è davvero un delirio. E’ quanto di più vicino all’esperienza di essere in acido che un gioco possa offrire. E’ come un gioco di puzzle misto ad Half Life ed è tipo… ragazzi non riesco neanche a descriverlo. Se non avete ancora The Orange Box dovete lasciare immediatamente il vostro posto di lavoro o la vostra scuola/università, e correre a prenderlo. Subito. (So che questa doveva essere una recensione di Halo 3, ma sul serio Orange Box a Halo 3 gli fa un ricca pippa, fidatevi). ![]() Project Gotham Racing 4 Casa Produttrice: Microsoft Piattaforma: Xbox 360 Ormai esistono solo tre tipi di videogiochi. C’è il tipo in cui tu sei Bruce Willis e spari agli alieni nello spazio e urli “HOLY SHIT” ogni volta che ti succede qualcosa o c’è un’esplosione. Poi c’è il tipo di videogioco in cui sei un mago o una fata e te ne vai in giro a parlare con altri maghi e fate, e cerchi di capire se sono controllati da una figa che vive in qualche angolo del continente servito da EasyJet. Poi c’è il videogioco dove sei una macchina e continui a girare su percorsi sempre più difficili finchè trovi un percorso che è così lungo e difficile che smetti di giocare. Project Gotham Racing 4 è quest’ultimo tipo. Puoi essere una macchina da donna tipo una Mini, o qualcosa con il muso affilato e i sedili scomodi e senza radio del tipo che lo farebbe venire duro a Nico Cereghini, tipo una Toyota Turbo da rally. E’ meglio essere una Mini. Vanno più lente e hai meno possibilità di schiantarti da qualche parte quando comincia a piovere, e sei in grado di vedere se devi girare a destra o a sinistra quando c’è una svolta. La pioggia è una novità. O almeno, lo è in PGR4. Ora, se nel gioco te ne vai in giro per Londra o per New York ad una velocità superiore a 60 all’ora, ti può capitare di dover affrontare superfici insidiose e pozzangheree anche improvvise secchiate d’acqua sul parabrezza che rendono la cosa ancora più difficile. Poi nella gara seguente ti ritrovi a Shanghai e nevica, e devi stare attento alle lastre di ghiaccio. Poi ti ritrovi a Las Vegas e continua a piovere e tu pensi che bello l’effetto delle gocce sulla carrozzeria e sui finestrini. Ma se vuoi davvero dimostrare al computer di essere un uomo con gli attributi, puoi scegliere di essere una moto. Essere una moto è davvero dura, perché sono delle cacatine di motociclette minuscole, e difficilissime da controllare. Devi stare seduto sul bordo del divano dimenandoti da una parte all’altra come un orfano rumeno trascurato per riuscire a tenere in equilibrio la moto, grazie al fatto che la prospettiva oscilla assurdamente ogni volta che sfiori il manubrio. Comunque, ti da l’impressione di andare forte, e una volta che hai vomitato un paio di volte per l’effetto mal di mare e ti sei del tutto svuotato, è abbastanza carina la sensazione di guidare una moto finta su una strada finta ad alta velocità finta. Si può anche giocare a PGR4 online contro altri esseri umani, se vuoi davvero la MASSIMA DIFFICOLTA’ elevata al cubo. Comunque, se non avete intenzione di allenarvi 18 ore al giorno e diventare professionisti, lasciate stare. Perderete tutte le volte, e vi sentirete delle merde. Siete mai stati battuti da un ragazzino di nove anni che non solo vi straccia nel gioco, ma che ha anche una perfetta padronanza degli insulti sessuali e degli slogan razzisti? Questo è il futuro dei videogiochi. Un bambino di nove anni che ti insulta mentre tagli il traguardo per ultimo. Per sempre. ![]()
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