DOS & DON'TS












GIOCO DA TAVOLA ALCOLICO
Se state facendo un gioco da tavola, dedicategli più di dieci minuti. In questo tiri un dado e su ogni casella dove atterri c’è un ordine, tipo “vieni insultato e salti un turno” e “mettiti un paralume in testa e balla come uno scemo.” Dopo averci giocato per due ore ci siamo resi conto che ci stava scendendo tutta, il che ci ha spinti a tirare il gioco al muro, ridere, e bere così tanto che Sara ha svomato ovunque. Funziona!

Grazie a Max Groth da New York






MMINI TOOTSIE ROLL POP
“Caro Vice,

Non mi interessa far apparire questi nelle pagine della rivista, sono solo davvero deliziosi.

Ne tengo una ciotola all’ufficio. Sono buoni e poi non devi ciucciare per mezz’ora prima di arrivare al centro morbido.

Saluti,
ALLY DAVEY
Toronto, ON


VERDURA ROCKIN’
A quanto pare la parola rocking ora è diventata sinonimo di “buono e giusto e per niente qualcosa di cui avere paura.” Questo è perchè i ragazzini di oggi sono delle vere teste di cazzo.

Grazie a Nancy Lopez da Wilmington, CA



DEODORANTE ASIATICO
Gli asiatici non puzzano, ma gli occidentali li hanno convinti a comprare del deodorante “body spray” spingendo il fattore macho molto oltre i limiti. A quanto pare sono anche più stupidi dei ragazzini.



HOMEBOY VITTORIANO
Bleeeargh. Che è sto coso? Una specie di arte rurale fatta a mano da una nonna combinata con una visione della cultura nera incredibilmente offensiva. Il risultato ti fa fare l’espressione che fai quando ti puntano una torcia in faccia nel mezzo della notte.

PS Guardate gli stivalini.


BAMBOLA MOMUS
Abbiamo provato a devastarci come degli animali e correre su e giù per New York urlando alla gente e limonando le puttane con lei, ma la bambola ci ha detto, “Preferirei stare qui con gli altri giocattoli e ascoltare Takako Minekawara se non vi spiace.” Poi ha chiuso gli occhi e si è addormentata.

DESIRE
O Gesù Santissimo in Paradiso. Desire ci ha mandato il suo cd di debutto insieme a una biografia di tre pagine che divide la sua vita in: Desire da bambino, Desire da giovane uomo, e Desire l’artista che ami oggi. A quanto pare è stato stuprato da bambino e poi ha vissuto in strada e poi ha vissuto in un garage finché gli sono rimasti così pochi soldi che poteva solo investirli nel cinema indipendente (davvero, c’è scritto così). Poi ha imparato a leggere velocissimo, ma la sua intelligenza lo rende così conscio del mondo che lo circonda che l’unica cosa che può fare è scrivere musica e liriche e essere un artista in un modo così intenso che la maggior parte di noi non lo può capire (inclusa la sua ex che lo ha lasciato alla faccia del suo genio). La musica creata da tutta questa pazzia è una combinazione malata dei Doodlebops, Wesley Willis e Yanni ed è impossibile togliersela dalla testa.

Andate su ilovedesire.com e passate più tempo possibile sul sito. Fidatevi. Non sarete più gli stessi di prima.



MANDA i tuoi tidbits A: VICE MAGAZINE, Via Melzi d’eril, 29, 20154, Milano
email: tidbits@vicemagazine.it