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Va tutto bene comunque. Figuratevi. Il giudice ha solo cercato di fare il suo lavoro. Come tutti d’altronde, deve pagare le bollette e fare colpo sulla moglie o sulla fidanzata; ne sono sicuro. Era lo stesso per me quando sono salito al potere. Una parte di me era riconoscente ai cittadini iracheni per avermi permesso di essere il loro dittatore. Ma un’altra era eccitatissima al pensiero che la donna che mi piaceva sarebbe stata ancora più attratta dalla mia persona! Sebbene sia un po’ scontento di come mi stanno andando le cose ultimamente, continuo ad apprezzare la mia corsa al potere come capo supremo dell’Iraq. E’ stata un’ esperienza incredibile che mi ha dato molto. Ho imparato molto del mio amato paese e del mondo in generale. Ci sono delle persone che desidero ringraziare. Prima di tutti, il mio staff. Hanno lavorato così duro, spesso oltre l’orario previsto. Alcune volte mi è capitato di arrivare in ufficio la mattina alle 9 e trovarli tutti lì al lavoro dalla sera precedente. Sono grato ad Anwar Zamin, il mio Ministro dell’Interno, che mi ha insegnato così tanto quando sono salito al potere. Prima di incontrare Anwar, non sapevo nessuna delle cose che ci vogliono per mandare avanti un paese egregiamente. Autostrade, scuola… persino le leggi sulle condizioni igieniche dei ristoranti! Grazie al mio autista Namer, che di proposito prendeva sempre la strada più lunga cosicché io avessi un po’ di tempo per stare con me stesso fra un incontro ufficiale e l’altro. A Manaf Hassan, il capo della sicurezza: ottimo lavoro. Hai avuto molta pazienza con me e con i miei orari assurdi, e non so se ho mai avuto occasione di comunicarti la mia gratitudine. Voglio ringraziare alcune persone degli inizi, prima che arrivassero tutte le guerre e molto prima di questo assurdo processo per la televisione. La prima persona che mi viene in mente è Mr. Mehid. Aveva un negozio di dischi che si chiamava Mehid Music e quel posto ha fatto di me la persona che sono oggi. Sapete, sono cresciuto in una zona di Tikrit chiamata Ali-Tazir. Era la zona della piccola-media borghesia, e spesso a scuola venivo preso in giro dai ragazzi ricchi per il mio accento tazzis. La mia unica via d’uscita dalla noia delle lezioni a scuola e dalla completa apatia dei miei genitori, era la musica. Spesso saltavo la scuola per andare da Mehid a comprare i singoli con le copertine più belle. Molta della musica pop irachena di allora era vuota, melensa e faceva schifo. Non c’era nulla di realmente sostanzioso. Finché non ho scovato la sezione coi dischi di importazione. E’ stata la svolta. C’erano gruppi con nomi tipo MC5 e The Stooges. Indossavano giubbotti di pelle e suonavano la chitarra elettrica. Rumorosi, sporchi, geniali! Detroit era un posto mitico per me. Sognavo di andarci a vivere e di entrare in una di quelle band che suonano tutte le sere nello stesso locale. Ho speso tutti i dinari che avevo in quella sezione di Mehid Music. E’ lì che ho incontrato i ragazzi che più tardi avrebbero formato la maggior parte del mio esecutivo di governo (i Ministri della Difesa, del Tesoro e dell’ Agricoltura tanto per citarne alcuni). Risparmiammo un po’, ci comprammo degli strumenti e mettemmo insieme un gruppo che sostanzialmente scopiazzava ogni cosa che arrivasse da Londra o da New York. Volevamo essere gli Stiff Little Fingers ma finimmo per assomigliare ai Knack e robe simili. Ma cosa potevi pretendere da un pugno di ragazzetti tazzis incazzati? Tenemmo svariati concerti in giro per la città e alcuni addirittura in giro per l’Iraq. Abbiamo cambiato tre furgoni! E’ stato un periodo fantastico per la musica, era tutto un fiorire di gruppi nuovi ovunque. Voglio ringraziare tutti quelli che ci hanno ingaggiato per un concerto, che hanno raccolto un nostro volantino, che sono venuti a vederci, che ci hanno ospitato o che ci hanno cucinato un pasto caldo. Vi sarò eternamente grato. E naturalmente grazie al resto della band (si, anche a te Sadiq! Come non menzionare la tua puzza nel furgone. Oops!). Un saluto speciale ad Amira, della città di Rayat. Il mio cuore sarà sempre con te. Se ho dimenticato qualcuno, perdonatemi, sono vecchio! Grazie del vostro tempo e lunga vita agli MC5! TRADOTTO DA FRED ARMISEN ![]()
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