a c’era sempre per scopare. Voglio dire, questa è una gran cosa. C’era una piccola donna che aveva una fica a merletto che lei odiava. C’era come un frottage sopra il suo clito. Invece di un cappuccio aveva una specie di grosso velo. Non era il tipo di donne che poteva ridere della sua patata. Ci stava proprio male per via di quello che lei considerava la sua irregolarità, l’onda di pelle che pendeva fra le sue gambe. Le avrei voluto dire che mi piaceva se mi avesse lasciato modo di farlo. Era unica. Non era una ragazza anche lontamente d’accordo col lasciarsi andare, col lasciarsi far male un po’. Aveva livelli di protezione come la fossa di un ascensore. Era molto in alto in qualche modo, sconosciuta che sempre guardava in basso come una piccola bambina incredibilmente stronza che ti dava ordini. Dopo i suoi orgasmi, urlando ugh. Poi ho conosciuto una donna che descriveva il suo clito come un mostro. Non c’è nemmeno una donna che pensa che la sua fica sia normale. Mi ricordo di aver visto una fica che conoscevo sulla quarta di copertina di una rivista d’arte. Era come se fosse un gran segreto di chi fosse quella fica. Cioè non hanno scritto di chi fosse ma ti davano il nome del fotografo che era una specie di indizio. Ma poi tutti cominciarono a dire ah già, hai visto la foto della fica di senzanome, come se tutti sapessero già chi fosse. Ma io riconobbi la sua fica. Conoscevo le sue tette meglio della sua fica, a dire il vero, perchè le sue tette erano quelle indentate, con la punta del capezzolo che va dentro, non di fuori. Che è incredibilmente comune, oppure è una coincidenza che io ebbi due tette (o due ragazze) una dopo l’altra che mi ha fatto pensare che sia una cosa comune. Quelle della prima mi sembravano strane, in effetti. Non riesco a immaginare come facciano le donne etero, a vivere tutta la vita essendo guardate solo da uomini e dottori. A un certo punto devi avere una conversazione franca sulle tette o la fica o il culo. Se vivi con lei sono lì ogni giorno. Magari anche gli uomini fanno così. La ragazza incredibilmente affamata di primalei infatti guardava la sua fica con lo stesso amore entusiasta con il quale guardava il resto del suo corpo, forse questa era la cosa strana di lei (per me). La sua fica non era
più speciale dei suoi polpastrelli o delle sue guance. Sessualmente era assolutamente viva, quindi nè amava nè odiava il suo clito, era lei. Era tutto il resto del mondo a causarle problemi, quindi era un bene che avesse questo dono, il suo corpo fantastico e di successo. La donna che considerava il suo mostruoso ad ogni modo ne era completamente assuefatta. Anche io. La piccola mensola di pelle la accompagnavo con la lingua o le dita, come il culo di una paperella di plastica. E quindi conoscevo i bordi del mio dolce giocattolo
al buio, silenziosamente addormentandomi con la paperella nei pensieri. Il cappuccio era lustro, quindi aveva un piccolo grilletto fra le gambe un proiettile di piacere e potere. Anche dopo uno dei suoi oltraggiosi orgasmi da tramonto che mi descrive mentre è ancora scaldata dentro la sua immensa corona succulenta, lentamente, con un sorriso molto generoso e femminile sul viso, un sorriso soddisfatto e gentile, mi spinge a mettere la punta del mio dito sulla sua punticina segreta per sentire il sangue che pompa mentre il piacere si ritira come una bassa marea. E’ sempre pronta per un pisolino e poi è pronta iniziare di nuovo. Lo trova sempre. Ogni volta che scopiamo si dimentica che sia stato così bello le volte precedenti. I suoi occhi sono chiusi e lei proclama che mai, mai ha provato qualcosa che possa anche lontanamente avvicinarsi a come si sente. Il sesso sarà così per un uomo? Il suo albero si cambia e germoglia? E il suo sistema? Si alza? E lui ci si muove insieme? Una volta ero a letto con lei e mi fece venire solo toccando il mio corpo e io sto ancora sprofondando in questa immagine, un mattino che sto sdraiata a letto guardando fuori dalla finestra un treno che scorre.
EILEEN MYLES
Allora... perchè la fica?
Non lo so. Sembra che ogni artista femminile a un certo punto faccia, sai, fotografie di fiche. Ed è tipo, questa cosa è bella o orrenda? C’è una divergenza di opinioni sugli... organi femminiliall’infuori del loro utilizzo. Su quello siamo d’accordo.
E’ vero.
E non ho mai visto una scrittrice fare semplicemente una serie di ritratti di fiche. Quindi mi son detta, “Farò solo una tappezzeria di fiche.”
Ma è basato su persone, tipo, reali?
E’ basato su molte persone. Molte persone diverse.
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