ell’ hip hop italiano abbiamo già detto tutto e il contrario di tutto. Ma c’è una cosa che mi piacerebbe ancora sottolineare: tutti, ma dico tutti, i rapper italiani con cui parli affermano di non ascoltare hip hop italiano. Cazzo, se non lo ascoltate voi perché dovrebbero farlo gli altri? E poi come fate a mandare affanculo gli altri nei pezzi se non avete mai sentito gli altri mandare affanculo voi? Gli chiedi: “Che ne pensi dell’ hip hop italiano?” e nell’ 80 percento dei casi ti rispondono: “Boh. Non l’ho mai ascoltato.” Col tono un po’ snob, come se il rap italiano fosse roba da ragazzini. Come infatti è. Pure i Truceboys affermano di non ascoltare rap italiano; che forse in parte è anche vero visto che, almeno in fatto di contenuti, sono una realtà a parte, fatta perlopiù di scenari hardcore declinato a tutti i livelli possibili e immaginabili (porno compreso), goliardia dark, ignoranza romana (nel senso genuino del termine) e Pagliacci di Ghiaccio. Loro sono stati molto onesti riguardo al loro giudizio sulla scena italiana e, pur dicendoci di avere alcuni amici molto validi all’interno di essa, quando gli abbiamo chiesto del loro rapporto con l’hip hop nostrano hanno candidamente ammesso che ogni tanto quasi si vergognano di dire che fanno rap. Abbiamo raggiunto due di loro che sono in uscita coi rispettivi album solisti, Noyz e Metal Carter, per parlare di letteratura.
Vice: Sapete leggere? Tutti?
Metal Carter: Si, sappiamo leggere.Tutti tranne Noyz.
Molti sostengono che siete una massa di ignoranti. Cosa rispondete?
Metal Carter: Che è vero ma che c’è anche di peggio. Molto peggio!
Vi piace leggere?
Metal Carter: Si, anche se una volta leggevo molto di più.
Quindi avrai un libro o un autore preferito.
Metal Carter: Direi tutti i racconti di H.P. Lovecraft.
E avrai anche un autore o un libro che detesti.
Metal Carter: No, penso che nessun libro sia da detestare.
In passato vi sete dati alla pornografia e ne avete sempre sfruttato l’immaginario. Cos’è la pornografia per voi?
Noyz: Una scena come un’ altra, con i suoi divi ed i suoi fans maniaci, come tutte le scene.
La pornografia può essere considerata letteratura?
Noyz: Non credo. Giusto se sei un’analfabeta collezionista di pornazzi.
Chi potrebbe scrivere un romanzo sul Truceklan? E come si intitolerebbe?
Metal Carter: Ognuno della crew dovrebbe metterci del suo. Si potrebbe fare un romanzo autobiografico e dovrebbe essere il risultato di tutte le teste del Truceklan. Io lo intitolerei: Noi e Voi.
Volete aggiungere un paio di riflessioni sull’argomento? Vi va?
[Silenzio.]
BASILIO ROSSI
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